Rinvio del voto per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine Avvocati, le reazioni delle liste

Una riunione si terrà tra 10 giorni per stabilire come procedere, a seguito del colpo di scena di ieri, e per fissare eventualmente il giorno in cui votare.

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Dopo il rinvio del voto a data da destinarsi, per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, le varie liste “affilano le armi” e preparano le contromosse.

Una nuova riunione si terrà tra 10 giorni per stabilire come procedere, a seguito del colpo di scena di ieri e per fissare eventualmente il giorno in cui votare.

Nei giorni scorsi, tra conferme, new entry e novità last minute, vi era stata la presentazione delle candidature, per il quadriennio 2019÷2023. In ballo, la Presidenza e 21 posti nell’organo di governo dei legali leccesi.

Ecco le liste e le reazioni dei vari gruppi all’annuncio del rinvio.

Partiamo dal raggruppamento ‘Democrazia nellAlternanza che fa capo al Professore di Istituzioni di Diritto Privato dell’Università del Salento, Antonio De Mauro. Compongono la lista: Silvio Bonea, Isabella Fersini, Simona Guido, Sergio Limongelli, Annarita Marasco, Alessandro Orlandini, Rita Perchiazzi, Cristiano Solinas, Tommaso Stefanizzo, Amilcare Tana, Cinzia Vaglio, Silvio Verri. Pur esprimendo il proprio disappunto, i candidati attendono di leggere il Decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.

Invece la lista presieduta da Salvatore Donadei, attuale presidente della Camera Civile (assieme a Luigi Renna, Stefano Rizzelli, Giacomo Galluccio), reagisce così al rinvio del voto “Amarezza e sconcerto per un rinvio. Inaccettabile nel merito e nel metodo. Non esiste un presupposto normativo compiuto che lo giustifichi, perché tale non è un emendamento e meno che meno le annunciate “anticipazioni” del comunicato COA; del pari, votare un punto che non è previsto all’odg, da parte di un consesso decaduto ed in regime di prorogatio, pone molti dubbi sulla stessa legittimità giuridica della delibera, rispetto alla quale si sta valutando di assumere ogni opportuna, e necessaria, iniziativa. A questo punto si deve porre un argine al continuo svilimento della categoria, con condotte ormai palesemente tendenti a garantire alcune prerogative di pochi, che trascurano e bypassano le aspettative e l’interesse dei 5000 avvocati che compongono il Corpo Elettorale, e dei 40 candidati che non si trovano nelle condizioni ostative del doppio mandato” .

“Avvocatura di Base” si presenta con Salvatore De Mitri, Marco Luigi Elia e Massimo Zecca. Ecco le reazioni: “Chiediamo al Ministro della Giustizia ed al Presidente del Consiglio Nazionale Forense di adottare gli urgenti e necessari provvedimenti e di valutare l’adozione di un decreto di scioglimento del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce, con contestuale nomina di un Commissario straordinario per esercitare le funzioni del Consiglio, ed affinchè nomini la commissione elettorale per procedere alle elezioni del rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce, per come indette con delibera del 4.12.2018 e differite con delibera del 10.1.2019 del medesimo Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce”.

Scenderanno in campo per l’elezione, anche lAssociazione Italiana dei Giovani Avvocati, sezione di Lecce, con il Presidente Andrea Conte e la consigliera nazionale Luisa Carpentieri.

Si è candidata poi lassociazione Pro Finibus Terrae onlus con la presidente Giovanna Accogli.

Gli avvocati Arcangelo Corvaglia, Federico Mazzarella De Pascalis, Antonio Sergi scendono in campo in autonomia.

Presente al momento, anche la lista del presidente in carica, Roberta Altavilla. Insieme a lei: il suo vice Raffaele Fatano con Luciano Ancora, Gianni Bellisario, Simona Bortone, Laura Bruno, Vincenzo Caprioli, Luigia Fiorenza, Giuseppe Gallo, Andrea Lanzilao, Paolo Marseglia, Viviana Patrocinio, Cosimo Rampino e Maurizio Valentini.

Il Presidente Altavilla, al termine della riunione ha affermato “In un clima di incertezza normativa e accogliendo la richiesta di numerosi colleghi, abbiamo ritenuto di differire a data da destinarsi le elezioni in attesa che il decreto sciolga ogni dubbio. Non si può infatti votare con il timore di ricorsi elettorali che turberebbero la serenità del Foro, divenendo così ostacolo per il regolare svolgimento delle attività del Consiglio. Anche altri consigli hanno rinviato le elezioni per le medesime ragioni”.

La decisione è maturata dopo che si era diffusa la notizia della riunione del Consiglio dei ministri convocata nella stessa giornata per sciogliere i dubbi interpretativi sulla eleggibilità dei consiglieri con doppio mandato. Dubbi emersi dopo che, lo scorso dicembre, la Corte di Cassazione, a sezioni unite, si era espressa ritenendo ineleggibili nei Consigli degli ordini forensi, gli avvocati in carica per due mandati consecutivi.

Nella serata di ieri, intanto, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, ha approvato il decreto-legge. Il 17 gennaio è prevista la discussione in aula.

Questo prevede che il rinnovo dei consigli scaduti debba effettuarsi entro il 31 luglio 2019.



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