Sgm Lecce, Uiltrasporti lancia l’allarme: “Lavoratori esasperati, intervenga il Sindaco”

La sigla sindacale denuncia turni massacranti, fughe di personale e il mancato rinnovo del Premio di Risultato. Proclamato lo sciopero per il 22 giugno.

La tensione all’interno di SGM, la società che gestisce il trasporto pubblico e la sosta nel capoluogo salentino, ha raggiunto il punto di rottura. Con una nota dai toni duri e perentori, la Uiltrasporti Lecce ha sollecitato un intervento urgente della Sindaca Adriana Poli Bortone, chiedendo al Comune — in qualità di socio unico dell’azienda — di farsi garante del ripristino di relazioni sindacali ormai logore.

Una crisi strutturale: dai turni alla “fuga” dei conducenti

Secondo quanto denunciato dal sindacato, il malcontento del personale non è più un fenomeno isolato, ma il risultato di una serie di criticità che colpiscono direttamente la qualità della vita dei lavoratori e, di riflesso, l’efficienza del servizio pubblico. Tra i punti più critici evidenziati dalla Uiltrasporti figurano:

Carichi di lavoro insostenibili: turnazioni sempre più pesanti, con una cronica assenza di pause effettive, criticità che si accentua drammaticamente con l’arrivo della stagione estiva.

Emorragia di personale: si registra un aumento preoccupante delle dimissioni volontarie tra gli operatori di esercizio, segno di un clima aziendale non più attrattivo o gratificante.

Stallo contrattuale: il Premio di Risultato è scaduto da oltre un anno e manca un aggiornamento della contrattazione aziendale, sia sul fronte economico che su quello normativo.

Mancanza di trasparenza: il sindacato lamenta l’assenza di criteri chiari per le progressioni di carriera e incertezze sulla riorganizzazione di asset strategici come la sosta tariffata e il City Terminal.

Relazioni sindacali ai minimi storici

Oltre alle questioni operative, lo scontro si sposta sul piano del rispetto istituzionale. La Uiltrasporti contesta fermamente la nuova governance di Sgm, accusandola di tentare di marginalizzare il ruolo del sindacato e di non aver onorato gli impegni assunti.

“Non accetteremo che venga messa in discussione la credibilità della Uiltrasporti e dei lavoratori che rappresentiamo”, ha dichiarato con fermezza il Segretario territoriale Francesco Demarindis. “Da mesi chiediamo confronto e soluzioni concrete, ma riceviamo solo chiusure che alimentano l’esasperazione. Il Comune non può restare a guardare”.

Verso lo sciopero del 22 giugno

Le procedure di raffreddamento e conciliazione non hanno dato l’esito sperato, portando alla inevitabile proclamazione dello stato di agitazione. Se non interverranno novità sostanziali, i lavoratori incroceranno le braccia il prossimo 22 giugno per uno sciopero di 3 ore.

La palla passa ora a Palazzo Carafa. La richiesta della Uiltrasporti è chiara: l’apertura di un tavolo di confronto serio e strutturato. In caso contrario, il sindacato si dice pronto a proseguire con ulteriori mobilitazioni e azioni nelle sedi competenti per tutelare la dignità dei lavoratori e la tenuta del servizio di trasporto cittadino.



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