Quel pasticcio della Tosap a Lecce, Aduc presenta un interpello al Comune per chiedere chiarezza

Cosa devono fare i cittadini che ricevono la richiesta della Tosap per i passi carrai? Aduc interpella il Comune di Lecce.

La questione della tassa sui passi carrai a Lecce ha tenuto banco a fine anno. I consiglieri di opposizione di quella che fino a ieri era l’Amministrazione Salvemini hanno dato luce alla scelta di riproporre il balzello che era stato eliminato anni fa.

I cittadini oggi sono disorientati

«È stato detto che se il Comune non ha richiesto la Tosap negli anni passati e che se ha iniziato a farlo sul filo della prescrizione, inoltrando richieste a partire del 2013, è perché in passato c’è stata una errata interpretazione della legge» interviene così sulla vicenda Aduc Lecce. «Siamo convinti che l’interpretazione errata sia quella che ha portato a ciò, ma chi ha ragione non sta a noi deciderlo – proseguono dallo Sportello specificando la data del maggio 2018 – fino a questa data possiamo affermarlo carte alla mano, il Comune non richiedeva la tassa in quanto “abolita con Delibera di C.C. n. 221 del 27/11/2000”».

Così come risulta, tale dicitura è inserita nell’autorizzazione all’uso del passo carrabile, nella parte ciclostilata delle autorizzazioni. «L’utente seguendo quella indicazione non ha corrisposto il tributo per l’anno 2018 – proseguono da Aduc – Si tratta di una chiara indicazione a non dover versare il tributo. Poi, è successo quanto noto, cioè l’ente, per il tramite del suo concessionario, ha iniziato a domandare la TOSAP fin dal 2013».

Cosa devono fare gli utenti?

Ed ora? I cittadini devono pagare per il 2018? E se si quanto?

Per cercare di fare chiarezza Aduc Lecce ha presentato apposito interpello (strumento previsto dalle norme locali tributarie) che impegna l’amministrazione a dare una risposta chiara e precisa entro 120 giorni dalla richiesta. «È evidente che la risposta, per quanto riferibile al singolo caso, avrà dei riflessi anche sugli altri e soprattutto dovrà chiarire, norme alla mano, il perché del cambio di posizione del Comune e, magari, aiutare ad individuare i responsabili del pasticcio» conclude l’Associazione con il responsabile di Lecce, avv. Alessandro Gallucci.



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