Con l’anno nuovo ritorna la tassa sui passi carrai. Reintrodotto il balzello dopo 16 anni

A renderlo noto il Consigliere Andrea Guido. Il provvedimento passato con un Deliberazione di Giunta lo scorso 19 dicembre.

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Un argomento in più da tirare fuori nel corso del Consiglio Comunale che sancirà le sorti dell’amministrazione Salvemini, quando si dovrà decidere se continuare con questa Giunta o meno.

Non c’è motivo per non pensare che la reintroduzione della tassa sui passi carrai, abrogata più di tre lustri fa, sarà tirata in ballo dagli avversari del sindaco come l’ennesima motivazione per porre fine alla sua esperienza alla guida del capoluogo.

A dare comunicazione che nel 2019 ritornerà questo tributo il Consigliere di “Palazzo Carafa” Andrea Guido: “Dopo ben 16 anni ritorna a Lecce la tassa sui Passi Carrai e, per di più, giunge notizia di un probabile recupero retroattivo – illegittimo – dei tributi non versati degli ultimi 5 anni”, commenta l’ex Assessore all’Ambiente della Giunta Perrone.

La Deliberazione con la quale è stato reintrodotto il balzello, risale allo scorso 19 dicembre, pochi giorni prima del Natale: “Con una Deliberazione di Giunta dello scorso 19 dicembre passata un po’ in sordina – prosegue Guido – per via di un oggetto fuorviante, con disinvoltura l’Amministrazione Salvemini reintroduce uno dei balzelli più odiosi di sempre: la tassa sull’occupazione del suolo pubblico (che poi non è propriamente un’occupazione) per ogni passo carraio concesso. Un bel regalo di fine anno.

 

Mi chiedo – conclude il Consigliere, ma il nostro sindaco non aveva annunciato le dimissioni? Ha deciso forse di lasciarci qualche altro bel ricordo prima di farlo.

Lega: “motivo in più per mandarli a casa”

Sulla questione interviene anche Mario Spagnolo, Segretario cittadino della Lega-Noi con Salvini. “Mesi da incubo quelli che ha vissuto Lecce per colpa di un governo cittadino che si muove brancolando nel buio e che ha l’unico obiettivo di far saltare in aria tutto ciò che di buono è stato fatto negli ultimi 20anni. Sensi di marcia invertiti che hanno mandato al collasso numerosissime attività commerciali, assenza di ogni tipo di controllo nella gestione delle politiche che garantivano il decoro urbano, introduzione del grattino e del parcheggio a pagamento anche nei giorni festivi senza un’adeguata campagna di comunicazione per colpire gli ignari cittadini. Perfino la bellezza del presepe nell’Anfiteatro è stata sottratta ai leccesi e ai tanti turisti per i quali quell’opera d’arte era diventata attrazione da vedere e motivo di visita del capoluogo.

Per non parlare del danno arrecato al manto erboso dello stadio, con conseguente esborso per il contribuire al suo ripristino dopo l’autorizzazione al concerto, delle magre figure durante i concerti a Lecce, prima con le date confermate, poi saltate poi ancora con il cambio di location e i posti a sedere insufficienti, la variazione dello stato d’uso del sito dei Teatini. E tanta improvvisazione nella programmazione di eventi con piani traffico fantasiosi. Insomma una vera iattura!

Adesso, per non farci mancare nulla, si reintroduce la tassa sui passi carrai, una tra le più odiose ed inique. Perché dunque perseverare nel malgoverno? Si ritorni a dare la parola agli elettori e siano essi a decidere se vogliono questo tipo di iniziative amministrative o preferiscono invece azioni di rilancio per una città il cui tessuto produttivo è gravemente in crisi”, conclude Spagnolo.



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