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Torna l’incubo trivelle, si potrà cercare il petrolio anche nel mare salentino

by Redazione
13 Marzo 2018 14:44
in Attualità
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La caccia al petrolio può cominciare. Ad autorizzare la ricerca di gas e idrocarburi nel bellissimo mare adriatico è il Consiglio di Stato che ha bocciato i ricorsi presentati da Puglia e Abruzzo contro il Ministero dell’Ambiente e la società Spectrum Geo Lfd che, ora, potrà cercare il prezioso «oro nero» con la discussa tecnica dell’Air Gun. E potrà farlo da Rimini a Termoli e dal Gargano a Santa Maria di Leuca, in un’area di 30mila chilometri quadrati.

Le due Regioni avevano chiesto l’annullamento del parere di compatibilità ambientale rilasciato dal Ministero che aveva concesso i “permessi di prospezione”, facendo leva su un progetto di ricerca sul monitoraggio e conservazione dei cetacei in Italia, nonché sul principio di precauzione, rilevando come non ci siano abbastanza elementi per valutare il reale impatto della tecnica “air gun”.

La “metodologia”, finita sotto accusa per gli impatti (negativi) che provocherebbe all’ambiente, consente di raccogliere informazioni sulla composizione del fondale marino attraverso spari forti e continui di aria compressa che, ogni 5 o 10 minuti, mandano onde riflesse da cui estrapolare i dati.   L’uso di questi sistemi tecnologici, secondo gli ambientalisti che ora sono pronti alla “guerra”, causano un inquinamento acustico che provoca il disorientamento e l’allontanamento dei mammiferi marini fino al loro spiaggiamento e quindi la morte.

I precedenti

Anche  il Tar del Lazio aveva detto no, nel 2016, al ricorso di primo grado presentato dalla Regione governata da Michele Emiliano, che si era rivolta al Consiglio di Stato sperando in un ribaltamento della sentenza.

Insomma, il fantasma che si è aggirato spesso lungo le coste del Salento è diventato concreto.

Serafino: “Ci opporremo in ogni modo a qualsiasi sfregio”

«La nostra terra continua ad essere minacciata prima, violentata poi. Non bastavano Tap, Xylella, Cerano, Ilva ed altri eco mostri – si legge in una nota a firma di Giulio Serafino, Segretario Organizzativo di Forza Italia Lecce – adesso anche le multinazionali dell’energia hanno disco verde per trivellare il nostro mare. La Puglia, in particolare il nostro Salento, è davvero stufo di subire abusi e non ne può più di politiche che continuano a sfregiare le nostre risorse naturali, che costituiscono la prima fonte di ricchezza anche economica della nostra Regione».

«Come Direttivo Cittadino di Forza Italia – conclude – sarà nostro compito, fermo e deciso, convogliare malumori e dissensi di un intero territorio, opponendoci in ogni modo e con ogni strumento a questo ennesimo sfregio. Il Salento ha detto basta da molto, troppo, tempo».

Tags: trivellazioni
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