Picchiava la moglie, in passato violentata dal padre: condannato il marito

Il gup Laura Liguori ha accolto l’istanza di patteggiamento ad 1 anno ed 8 mesi per un 40enne di un paese del Basso Salento

Arriva la condanna per l’uomo accusato di continui soprusi sulla moglie, vittima in precedenza di abusi sessuali per mano del padre. Non solo, poiché da quell’incesto nacque una bambina. Il gup Laura Liguori ha accolto l’istanza di patteggiamento ad 1 anno ed 8 mesi per un 40enne di un paese del Basso Salento, assistito dagli avvocati Ada Alibrando e Mario Urso. Il giudice ha disposto anche la sospensione della pena.

Rispondeva delle accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. La donna si era già costituita parte civile attraverso l’avvocato Francesco Della Corte.

I fatti si sarebbero verificati in un paese del Basso Salento a partire dal 2011 e per sei lunghi anni. Secondo l’accusa rappresentata dal pm Stefania Mininni, il marito, spesso in stato di ubriachezza, malmenava la coniuge anche alla presenza della figlia minore, con schiaffi al volto e pugni sulla pancia e le braccia. E nel marzo del 2017, a causa dei continui soprusi, la donna sarebbe stata costretta ad abbandonare la casa ed a trasferirsi presso i genitori. Nel mese di maggio, invece, il marito l’avrebbe immobilizzata, sottraendole il cellulare. La donna colta da malore si sarebbe così rivolta agli operatori del 118.

Nei mesi scorsi è arrivata la condanna anche in Appello per il padre-orco, arrestato e condotto in carcere, poiché accusato di avere violentato la figlia per quasi 15 anni. Non solo, poiché da quell’incesto nacque una bambina. I giudici in primo gli hanno inflitto la pena di 30 anni.

Al termine del processo di secondo grado, l’uomo è stato condannato a 17 anni di reclusione.