Insulta e picchia i figli adottivi con cinture e bastoni, una 41enne rischia il processo

I fatti contestati dalla Procura si sarebbero verificati per ben otto anni, tra il 2015 ed il 2023.

Una 41enne del nord Salento, accusata di aver picchiato con cinture e bastoni ed umiliato i due figli adottivi, fino all’età di 16 e 17 anni, rischia di finire sotto processo per maltrattamenti in famiglia.
L’udienza preliminare si terrà il 15 novembre, davanti al gup Silvia Saracino. Il giudice dovrà stabilire se accogliere la richiesta di rinvio a giudizio del pm Rosaria Petrolo.

La donna è difesa dagli avvocati Paolo Spalluto e Andrea Capone. Invece, i due minori sono assistiti dai legali Fabio Corvino e Gianluca Tarantino e potranno costituirsi parte civile nel corso dell’udienza preliminare.

L’inchiesta
I fatti contestati dalla Procura si sarebbero verificati per ben otto anni e nello specifico tra il 2015 ed il 2023. I due fratellini sarebbero stati, in più occasioni, percossi e insultati dalla matrigna. In particolare, il ragazzo, secondo l’accusa, veniva picchiato con una cintura, ma anche con calci, pugni e schiaffi e ci sarebbe stata la necessità di ricorrere alle cure del pronto soccorso.
In una circostanza la 41enne lo avrebbe anche morso ai fianchi, provocandogli dei lividi.

Invece, la ragazzina veniva insultata con epiteti offensivi del tipo “cotoletta” per il suo aspetto fisico. Ed al mare, la figlia adottiva viene obbligata, attraverso minacce, a togliersi il copricostume
Anche lei, come il fratellino, sarebbe stata picchiata in più occasioni, se non andava bene a scuola o se non metteva in ordine a casa. E costretta, sotto minaccia, a eseguire lavori domestici.

Le accuse verranno vagliate nel corso dell’udienza preliminare davanti al gup.