Scambio di favori per ottenere l’annullamento delle multe, chiusa l’inchiesta. 43 indagati

Rispondono a vario titolo dei reati di associazione per delinquere, corruzione, accesso abusivo alle banche dati, falso e soppressione di atti pubblici.

Chiusa l’inchiesta della Procura su un presunto scambio di favori per ottenere l’annullamento delle multe.

L’avviso di conclusione delle indagini preliminari è a firma dei pm Alessandro Prontera e Massimiliano Carducci.

Risultano indagate 43 persone (una di esse è nel frattempo deceduta), mentre nell’ordinanza del gip comparivano 46 nominativi (alcune posizioni sono state stralciate).

Si tratta delle vigilesse Loredana Valletta, 57enne, e Luisa Fracasso, 49 anni, entrambe leccesi. Per la prima, nei giorni scorsi, il Riesame ha annullato la misura interdittiva della sospensione dal servizio per 12 mesi.

E poi, Carlo Corvino, 48 anni di Lecce, dipendente della Polizia Locale; Piervitale Frassanito, 61 anni di Diso, maresciallo della Polizia provinciale di Lecce. Per quest’ultimo, il Tribunale della Libertà, ha revocato la misura interdittiva (8 mesi). Tra gli indagati anche la 55enne leccese Francesca Vallone, dipendente della Lupiae Servizi. Per lei, il gip Silvia Saracino, firmataria dell’ordinanza,  aveva rigettato la richiesta di applicazione della misura interdittiva richiesta dalla Procura.

Risultano indagati a piede libero, il consigliere comunale di minoranza Antonio Finamore, di 63 anni, capogruppo di Andare Oltre-PrimaLecce. All’epoca dei fatti, era consigliere comunale di maggioranza, nella prima giunta di Carlo Salvemini. Indagato, sempre a piede libero, anche Luca Pasqualini, 48 anni di Lecce, ex assessore comunale alla Mobilità della giunta guidata da Paolo Perrone.

 Gli altri indagati sono per la maggior parte i presunti beneficiari dei favori.

Il collegio difensivo

Il collegio difensivo è composto, tra gli altri, dagli avvocati Amilcare Tana, Roberto Rella, Giuseppe Corleto, Luigi Corvaglia, Antonio Bolognese, Stefano De Francesco, Massimiliano Petrachi, Roberto Pascariello, Marco Pezzuto, Ladislao Massari, Antonio Degli Atti, Gianfrancesco Palmieri, Marco Castelluzzo, Mario Coppola, Sabrina Conte, Ubaldo Macrì, Daniela D’Amuri, Romeo Russo, Dario Congedo.

Gli indagati, attraverso i propri legali, potranno chiedere di essere interrogati o produrre memorie difensive, prima che il pm chieda, eventualmente, il rinvio a giudizio e dunque il processo.

Rispondono a vario titolo dei reati di associazione per delinquere, corruzione, accesso abusivo alle banche dati, falso e soppressione di atti pubblici.

Le indagini hanno avuto già una prima svolta con le perquisizioni effettuate nel 2019 e sono culminate nel blitz del 14 febbraio scorso, nel corso del quale sono state eseguite tre misure interdittive da parte dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce.

In base all’ipotesi accusatoria, Pasqualini sarebbe il promotore e l’organizzatore del gruppo criminale, di cui Finamore è ritenuto l’organizzatore insieme alla convivente Luisa Fracasso e alla Valletta. Invece, Corvino è ritenuto partecipe dell’associazione insieme a Frassanito. Tra gli altri indagati compaiono i soggetti che avrebbero ottenuto in maniera fraudolenta l’annullamento dei verbali.

Le indagini, svolte anche tramite l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, sembrerebbero aver fatto emergere, nelle condotte corruttive, non solo l’ottenimento di utilità di vario genere (ticket per pubblici spettacoli, biglietti per le giostre, addobbi per matrimoni e servizi di trasloco), a partire dal 2012, ma anche il rafforzamento del consenso elettorale di alcuni politici locali.