Minacce di morte ai genitori di un avvocato, dopo la denuncia per abusivismo edilizio. 50enne sotto processo

Secondo l’accusa, dal mese di ottobre fino al 31 dicembre del 2020, M.R. si avvicinava con la propria auto sul perimetro dell’abitazione e minacciava di morte i genitori dell’avvocato

Avrebbe minacciato di morte i genitori di un avvocato ed un 50enne di Cursi è finito sotto processo.
M.R. dovrà presentarsi il 3 maggio prossimo dinanzi al giudice monocratico Maddalena Torelli, per l’inizio del processo. È assistito dall’avvocato Edoardo Santoro.
I genitori dell’avvocato si costituiranno parte civile. Sono assititi dai legali Ivan e Fabio Zeppola.

Secondo l’accusa, dal mese di ottobre fino al 31 dicembre del 2020, M.R. si avvicinava con la propria auto sul perimetro dell’abitazione e minacciava di morte i genitori dell’avvocato. Quest’ultimi avevano denunciato la realizzazione di una struttura completamente abusiva, in un terreno di proprietà di M.R., confinanti con la propria abitazione. Le minacce sarebbero state reiterate dopo i provvedimenti con cui veniva demolita la suddetta struttura abusiva.

L’avvocato Ivan Zeppola, impegnato da anni dal punto di vista professionale e politico sul territorio,
fu vittima nell’ottobre del 2020, anche di un vile gesto vandalico (vennero danneggiati gli specchietti dell’auto).

A margine del decreto di citazione a giudizio, a firma del pm Paola Guglielmi, a carico di M.R., l’avvocato Ivan Zeppola afferma: “Ritengo che qualunque atto intimidatorio rivolto ingiustamente ad un cittadino e alla sua famiglia vada perseguito per legge e le istituzioni locali dovrebbero categoricamente prendere le giuste distanze condannando il vile gesto. Francamente penso che gli atti di prepotenza in una qualsiasi società civile non possano essere regola ma vadano catalogati come semplice eccezione di fatto ostacolo al vivere civile. Ho segnalato personalmente alla Prefettura di Lecce di avere l’urgente necessità, quale cittadino impegnato politicamente e quale professionista che è sul territorio, di conferire con l’Ill.mo Prefetto e non ho ricevuto ancora ad oggi alcun riscontro sebbene la richiesta sia stata avanzata più di un anno addietro. Malgrado ciò, sono ancora fiducioso e confido che l’Ill.mo Prefetto di Lecce saprà accogliere la mia richiesta che a breve reitererò indicando l’ulteriore urgenza di essa.”



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