​Il Salento brucia, come ogni estate. Altro incendio a Giorgilorio, c’è il sospetto che sia doloso

E’ probabilmente di natura dolosa il vasto incendio scoppiato a Giorgilorio. Le fiamme, anche a causa del forte vento di queste ore, stanno raggiungendo le abitazioni e rendendo difficile l’intervento dei vigili del fuoco.

Estate: tempo di sole, mare e incendi. Il rischio che scoppino roghi vuoi a causa del  causa del degrado e dell'abbandono, vuoi per i piromani che, per i più svariati motivi, si divertono a distruggere l’ambiente si ripresenta con l’inizio della bella stagione. Mai come quest’anno però sono tanti gli episodi che si stanno registrando e che, quotidianamente, finiscono ad occupare le prime pagine dei giornali.
  
L’ultimo è di poche ore fa. Le fiamme sono divampate a Giorgilorio, in via dei Pini, all’ingresso della frazione di Surbo venendo dalla superstrada per intenderci. Le lingue di fuoco, alimentate dal forte vento di tramontana che sta soffiando in queste ore sul Salento si sono propagate a tal punto da minacciare pericolosamente le abitazioni. E come in altri casi, c’è il sospetto che l’origine sia dolosa.
  
A lanciare l’allarme sono stati alcuni residenti, allarmati dal forte odore di bruciato e dalla vistosa nuvola di fumo sprigionata dall’incendio.  Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Lecce che stanno facendo non poca fatica a domare le fiamme. Quando il fuoco sarà spento e l’area rimessa in sicurezza, i caschi rossi probabilmente effettueranno un sopralluogo per capire  a causare l’ennesimo ‘disastro’ e a mettere a repentaglio ambiente e persone, sia stata la mano dell’uomo.
  
Soltanto qualche giorno fa, sempre a Giorgilorio un’altra chiamata al 115 segnalava un incendio, divampato nelle campagne alla periferia del paese. Fu allora che   Marcello Seclì, Presidente dell’Associazione Italia Nostra Sezione Sud Salento e Conapo lanciarono un appello contro il taglio dei finanziamenti destinati proprio all’emergenza incendi.
  
Il rischio, a questo punto sempre più concreto, è che non si riesca fronteggiare i roghi che rendono l’estate rovente, non solo per le temperature. 



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