“Arnesano andava fermato”, lo dimostra un nuovo accordo del Pm con il medico che gli procurava il viagra

Secondo il Gip del Tribunale di Potenza, il Pubblico Ministero, Emilio Arnesano avrebbe continuato a portare avanti il suo “sistema” criminale. Lo dimostrerebbe un nuovo accordo con il medico che gli procurava il viagra.

Il terremoto che ha fatto traballare la Procura di Lecce con l’arresto del Pubblico Ministero, Emilio Arnesano potrebbe essere solo il primo di una lunga serie di “scosse”. Lo sostiene chiaramente il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Potenza, Amerigo Palma nelle oltre 70 pagine di ordinanza in cui svela, nero su bianco, il «sistema criminale» che ha coinvolto anche alcuni dirigenti della Asl di Lecce.

«Verosimilmente – si legge – i procedimenti emersi in questi pochi mesi come oggetto di scambi corruttivi potrebbero non essere gli unici ad aver subito gli effetti devastanti del metodo delinquenziale con cui Arnesano ha svolto le funzioni di pm».

Lo dimostrerebbe, secondo il Gip Palma, un accordo recente tra il magistrato e un medico che gli fornisce gratuitamente medicinali contenenti il principio attivo del Viagra per pilotare un processo a carico del figlioccio del sanitario.

Le intercettazioni ambientali e telefoniche

Due gli episodi citati nelle pagine dell’ordinanza per dimostrare il pericolo di reiterazione del reato. Il 30 ottobre sotto i riflettori è finita una chiamata di Arnesano ad un urologo dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Dal contenuto si percepiva che il Pm chiedeva al suo interlocutore se avesse “qualcosa” per lui, senza specificare cosa. Il medico rassicurava il magistrato, promettendogli che si sarebbe subito adoperato per procurargli quanto richiesto.

L’altro episodio “incriminato” si sarebbe verificato il 21 novembre, pochi giorni fa, quando i due si sono dati appuntamento nel nosocomio salentino. L’urologo avrebbe consegnato al Pm otto pastiglie contenenti il principio attivo del Viagra, “gratuitamente”.

Le cimici, installate nella macchina del Pm, hanno registrato tutto, compresa la conversazione successiva. Dopo avere consegnato la scatola ed essersi impegnato a trovare altre pastiglie ritenute più efficaci, il medico ha chiesto ad Arnesano di interessarsi ad un procedimento che coinvolgeva il suo figlioccio, come aveva “promesso” fare. Il dottore, infatti, ha ricordato al magistrato che quando, in passato avevano parlato della vicenda, lui si sarebbe proposto come Pubblico Ministero e avrebbe chiesto  l’archiviazione.

Medico: Dicesti che… che quando arrivava questa cosa …ti mettevi tu come… vedevi di esserci tu quel giorno come giudice… perché tu mi dicesti: se non riusciamo col ricorso mi metto io e vediamo di archiviarla.

Letto il documento giudiziario che il suo interlocutore aveva portato con sé, Arnesano avrebbe aggiunto: “Va bene meh… me lo tengo e poi… mi segnalo io vah”.


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