Aggredisce una donna nel parcheggio del Fazzi, poliziotto e vigilante fermano giovane extracomunitario

L’episodio increscioso si è verificato nel parcheggio dell’ospedale leccese. L’uomo aveva da poco ricevuto da un’associazione di volontariato vestiti invernali per affrontare i rigori dell’inverno.

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Sono dovuti intervenire gli agenti di Polizia del Posto Fisso del Vito Fazzi insieme agli uomini della sicurezza della GGS, che si occupano del Servizio di Guardiania, per bloccare il giovane extracomunitario che, nei parcheggi del nosocomio leccese, si voleva appropriare della borsa di una donna che aveva appena accompagnato l’anziana madre per un’urgenza.

Obiettivo dell’uomo era quello di impossessarsi del denaro e del cellulare, ma ha dovuto fare i conti con la prontezza della malcapitata che ha gridato per chiedere aiuto e con la professionalità sia del poliziotto che della guardia giurata che hanno dapprima inseguito e poi immobilizzato il ladro in pochi istanti, dimostrando grande spirito di servizio.

Strano caso quello del giovane extracomunitario in questione  che avrebbe dovuto nutrire sentimenti ben diversi visto il trattamento che aveva ricevuto poco prima. Infatti, presentatosi al Pronto Soccorso del Vito Fazzi nella serata di ieri era stato curato e tenuto in osservazione per tutta la notte. Al momento delle dimissioni poi, nella mattinata di oggi, non avendo vestiti adeguati per la stagione, poiché troppo leggeri, alcuni uomini di una nota associazione di volontariato gli avevano procurato l’abbigliamento più opportuno con capi pesanti in grado di rispondere all’ondata di freddo di queste ore.

Uscito dalla porta del Pronto Soccorso il suo primo gesto non è stato certo quello di ricambiare la gentilezza e la cortesia ricevute, bensì di provare ad aggredire e derubare una signora che si era recata in quel posto per accompagnare l’anziana madre.

Un gesto inspiegabile che non deve certamente essere preso come esempio per giudicare tutti coloro che si trovano nelle sue difficoltà e che cercano invece di ricambiare la generosità ricevuta. L’episodio deve essere inteso come il comportamento di un singolo soggetto che nulla ha capito del senso e dei valori che devono alimentare una comunità.

Gli sviluppi del caso

Nel pomeriggio l’uomo è stato identificato ed il suo nome è risultato essere quello di Mustafa Diabe, nato in Guinea, 20enne, senza fissa dimora, fermato la sera prima dalla Polizia mentre si aggirava con fare molesto all’interno della Stazione Ferroviaria di Lecce, dando in escandescenza. La vittima, una donna di 47 enne che aveva lamentato, a causa dell’aggressione, un dolore al polso destro, è stata dimessa dal personale medico del Vito Fazzi che le ha riscontrato un trauma distorsivo con prognosi di 7 giorni.



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