Compiono il furto in un’abitazione e tentano la fuga, arrestati un 18enne e un 16enne

Si tratta di due giovani di origini slave, nati in Italia e residenti a Latina. Sono in corso indagini per identificare una complice.

Nel pomeriggio di ieri, nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione dei reati contro il patrimonio disposto dal Questore di Lecce, Andrea Valentino, gli agenti in servizio presso il Commissariato di Polizia di Stato di Nardò, diretti dal Vicequestore Sabrina Manzone,  hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due cittadini di origini slave, ma nati in italia: Boro Gorgevik 18enne e un minorenne di 16 anni, entrambi residenti a Latina, responsabili del reato di furto aggravato in abitazione.

I fatti

Nello specifico, il territorio neretino e l’intera  provincia di Lecce, negli ultimi mesi sono stati  interessati da un’escalation di furti nelle case. Questi sono avvenuti in qualsiasi ora della giornata, quando, ignoti, approfittando dell’assenza dei proprietari, dopo essersi introdotti all’interno delle dimore, forzando gli ingressi riuscivano a rubare in maniera “professionale” qualsiasi oggetto di valore e numerose quantità di denaro. Dall’attività investigativa svolta dai poliziotti è emerso che a compiere i furti fossero persone di giovane età, sia di sesso maschile che femminile.

Nel pomeriggio di ieri, una cittadina ha segnalato alla Sala Operativa del Commissariato due giovani sospetti, uno dei quali aggrappato a un tubo di scolo dell’acqua piovana, posto perpendicolarmente sulla facciata di uno stabile, all’altezza da terra di circa 4 metri.

Gli agenti, che al momento della segnalazione si trovavano a pochi metri dal posto sono giunti immediatamente e hanno constatato la presenza dei sospettati che, alla vista della pattuglia, hanno cercato la fuga a piedi, subito interrotta in quanto bloccati nell’immediato.

Gli investigatori dopo una prima perlustrazione del luogo dove erano stati sorpresi i due giovani, precisamente nelle immediate vicinanze del tubo di scolo, hanno rinvenuto un cacciavite a punta piatta, della lunghezza totale di cm 25.

A quel punto, gli uomini del Commissariato, hanno chiesto ad alcuni condomini se avessero notato qualcosa di sospetto senza ricevere alcuna notizia utile. La ricerca quindi, è continuata rintracciando il proprietario dell’appartamento posto al primo piano dello stabile e, in corrispondenza del tubo prima descritto, è stata constatata la forzatura di una porta finestra del balcone e l’interno dell’appartamento messo totalmente a soqquadro. Bottino del furto: la somma di 70 euro in contati, suddivise in una banconota da 50 e una da 20 e una maglietta di colore bianco marca “Ralph Laurent” .

Nel corso dell’attività di polizia giudiziaria, indosso ai ragazzi, è stata rinvenuta una somma di denaro corrispondente ai tagli delle banconote trafugate. Inoltre si è svolta una comparazione con alcuni fotogrammi estrapolati dal sistema di video-sorveglianza istallato all’esterno dello stabile, con le foto eseguite sui due, dimostrando che a compiere il furto erano stati i fermati, insieme ad una donna in corso di identificazione.

Il 18enne e il 16enne  stati tratti in arresto e, su disposizione del Sostituto Procuratore Maria Consolata Moschettini, il maggiorenne è stato associato presso il Carcere “Borgo San Nicola”, mentre il minore, su disposizione del Procuratore Capo della Procura presso il Tribunale per i minorenni Simona Filoni, è stato accompagnato presso un centro di prima accoglienza.