Ondata di furti a Tricase, negli ultimi mesi dello scorso anno. Scattano due arresti

I furti si sono verificati tra i mesi di novembre e dicembre e le investigazioni si sono avvalse, tra le altre cose, dell’ausilio delle immagini “catturate” dai sistemi di videosorveglianza della zona.

Dopo l’ondata di furti avvenuti a Tricase, negli ultimi mesi dello scorso anno, arrivano due arresti.

L’ordinanza di misura cautelare, richiesta dal pm Erika Masetti, porta la firma del gip Maria Francesca Mariano. Sono finiti agli arresti domiciliari: G. F. R., 24enne, e G. L., 38enne, entrambi di Tricase.

Rispondono dell’ipotesi di reato di furto aggravato. Nelle prossime ore, assistiti dall’avvocato Dario Paiano, compariranno davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia e potranno fornire la propria versione dei fatti o avvalersi della facoltà di non rispondere.

I furti si sono verificati tra i mesi di novembre e dicembre e le investigazioni si sono avvalse, tra le altre cose, dell’ausilio delle immagini “catturate” dai sistemi di videosorveglianza della zona.

In base a quanto emerso nel corso delle indagini, condotte dai carabinieri della Compagnia di Tricase, i due sarebbero responsabili del furto avvenuto, la notte del 6 dicembre, presso il bar-pizzeria “Overline-Food&Gin Inspiration” in via Armando Diaz. Nello specifico, G. F.R. e G. L., dopo aver rotto il vetro della porta di ingresso posteriore del locale, si sarebbero introdotti all’interno, per poi impossessarsi della somma in contanti di 600 euro e di monete da 1 e 2 euro.

Invece, il solo G.F.R. è accusato del furto, avvenuto il 23 novembre, di una Fiat Palio che si trovava parcheggiata in via Sandro Pertini. Il 24enne, dopo aver forzato la portiera del lato passeggero, si sarebbe appropriato di due martelli pneumatici che erano custoditi all’interno dell’abitacolo.

E poi ci sarebbe un terzo furto. Secondo quanto emerso durante le indagini, il 13 novembre scorso, G.L. si introduceva nell’ “Officina Meccanica Rizzo”, in via Cesare Battisti,  dopo aver divelto la grata di protezione di una finestra. E si sarebbe appropriato di diverse monetine (per un valore complessivo di 20 euro) e di un carnet di assegni bancari, per poi darsi alla fuga.



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