Pretende in prestito un’auto, anche se non ha la patente e cerca di dare fuoco alla casa famiglia. Arrestato

22enne gambiano, senza fissa dimora, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e stalking.

L’incendio che aveva appiccato nel cortile della casa famiglia che lo aveva ospitato fino a quando non era diventato maggiorenne è stato solo l’ultimo gesto commesso da un 22enne gambiano, arrestato dagli agenti del commissariato di Galatina al termine di un pomeriggio a dir poco movimentato. È accusato di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e stalking. È stato il titolare della struttura a raccontare l’accaduto agli uomini in divisa. Tutto è cominciato quando il ragazzo, dopo aver citofonato più e più volte al campanello dello stabile, non ha ricevuto risposta. È stato quel silenzio che ha fatto scattare la rabbia. Non contento, ha aperto il portoncino d’ingresso con un calcio e, una volta all’interno, è salito al piano di sopra per tentare di entrare nella casa famiglia da un secondo portone. Non riuscendo ad entrare, dopo numerosi calci, ha deciso di appiccare il fuoco a dei bidoni in plastica nel cortile, dove è stato trovato dai poliziotti, chiamati perché il ragazzo stava creando dei problemi. Giunti sul posto, gli agenti hanno notato il 22enne, in forte stato di agitazione, che tentava di alimentare le fiamme avvicinando dei bidoni della spazzatura.

Vista la pericolosità della situazione, onde evitare che l’incendio potesse causare altri danni, gli agenti hanno intimato al ragazzo, volto già noto, di fermarsi. Parole cadute nel vuoto. Il 22enne ha risposto aggredendoli verbalmente e fisicamente. Si è scagliato, infatti, su uno dei poliziotti che cercava di calmarlo, costringendo l’altro a usare lo spray al peperoncino per immobilizzarlo.  A quel punto, lo straniero si è fermato.

L’accusa di stalking

Era un volto noto perché venerdì, 26 novembre era stato denunciato a piede libero per danneggiamento di un’auto. Anche in questo caso il gesto è stato l’ultimo atto di numerose liti nate perché il 22enne pretendeva dal responsabile della casa famiglia di Galatina un’auto in prestito. Pretesa che non è mai stata soddisfatta perché non aveva la patente. Davanti al rifiuto aveva danneggiato la vettura.

Non avendo una dimora fissa, per lui si sono aperte le porte del carcere di Lecce.