Appicca il fuoco e lancia l’allarme per sottrarsi alle indagini, ma i Carabinieri svelano il bluff. Arrestato

L’uomo, ha cercato di ingannare i militari, ma è stato scoperto e messo alle strette ha confessato. Tradotto ai domiciliari

Ha appiccato il fuoco a un’autovettura a Surbo, poi, è stato lui stesso a lanciare l’allarme per sperare di farla franca, ma il pronto arrivo dei Carabinieri e una rapidissima verifica, hanno fatto sì che venisse scoperto in brevissimo tempo e per lui è scattato l’arresto

Nella serata di ieri, i militari della Stazione del posto, hanno arrestato in flagranza di reato un 32enne, ritenuto responsabile di danneggiamento a seguito di incendio.

Nello specifico, gli uomini dell’Arma, sono prontamente intervenuti nel comune del Nord Salento, a causa dell’incendio di una macchina, una Renault Scenic – in uso a un 46enne ristretto presso la casa circondariale Borgo San Nicola di Lecce – e hanno sorpreso nelle immediate vicinanze l’uomo, lo hanno bloccato e, a seguito dei controlli, hanno recuperato e sequestrato un accendino, che aveva utilizzato per innescare le fiamme, dando a fuoco un plaid che si trovava all’interno dell’auto lasciata aperta.

La rapidità dell’intervento ha indotto l’autore – che nel lanciare l’allarme aveva creduto di aver eluso le indagini – ad ammettere le proprie responsabilità.

Il movente del gesto è da ricondurre a dissapori con la persona offesa originati dal deferimento in stato di libertà per un reato anagolo, avvenuto il 17 febbraio 2023.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari, così come stabilito dall’Autorità Giudiziaria.