Dopo una lite, rinchiude la compagna in casa ed esce in cerca dell’arma del delitto: arrestato 50enne

Nella scorsa notte, l’uomo in stato di agitazione a causa dell’alcol ha minacciato di uccidere la sua compagna in seguito ad una lite. Per fortuna la tragedia è stata solo sfiorata.

Potrebbe sembrare la trama di un film thriller ma non lo è. Sarà stato lo stato di ebbrezza o, forse, qualche altra ragione inspiegabile a spingere un uomo a Monteroni a chiudere la sua convivente a chiave in casa per andare a cercare l’arma con cui ucciderla. Grazie all’intervento dei carabinieri della Norm – sezione radiomobile di Lecce l’uomo è stato arrestato in seguito alla lite familiare..

Tutto si è svolto nella notte tra sabato sera e domenica mattina. Alle ore 3:00 circa, forse al termine di una serata passata a bere, G. G., queste le inziali dell’uomo, era in un evidente stato di alterazione. Di qui una lite furiosa con la sua convivente, al termine della quale la donna si è vista rinchiusa in casa, con la porta chiusa a chiave.

Uscendo dalla sua abitazione il 50enne ubriaco ha minacciato di morte la sua compagna, per poi allontanarsi alla ricerca di un’arma del delitto. È a questo punto, presumibilmente, che è partita la chiamata al 112 che ha innescato l’intervento dei carabinieri.

Mentre le forze dell’ordine si precipitavano sul posto, l’uomo è rientrato ed ha iniziato a rompere le suppellettili dell’abitazione. Una volta in casa, gli uomini in divisa hanno cercato di fermare il malfattore, inizialmente senza successo. Il 50enne ancora in stato di agitazione ha respinto fisicamente i militari, minacciando di far esplodere la casa con il gas.

Ma resosi conto di non avere più speranze, o probabilmente ancora offuscato dall’alcol in corpo, ha finto ripetutamente un malore fino a quando la chiamata al 118 è stata inevitabile. L’uomo è stato dimesso senza prognosi.

Per fortuna non c’è stato nessun ferito e la tragedia è stata solo sfiorata. Il 50enne è stato arrestato e tradotto presso il carcere di Lecce.

Un altro caso di lite

Sempre nella giornata di oggi un 28enne è stato arrestato in flagranza di reato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate ad Alezio. Tutto era partito da una lite tra di lui e la sua convivente. In quel momento il comandante della stazione dei carabinieri di Alezio è intervenuto per sedare la lite e l’uomo lo ha aggredito con calci e pugni. Dopo essere stato arrestato, l’uomo è poi tornato in libertà.



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