Un ordigno e due incendi in poco più di un mese, arrestato l’autore degli attentati a Nardò

Gli agenti hanno “consegnato” al 36enne la misura di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce.

In poco più di un mese è stato protagonista di tre attentati – in un caso ha fatto esplodere un ordigno, negli altri due ha appiccato un incendio – che hanno causato gravi danni alle abitazioni di tre cittadini di Nardò. I rilievi della polizia scientifica, le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona, le indagini condotte dagli agenti del Commissariato di Nardò, diretto dal Vice Questore Sabrina Manzone, hanno permesso di ricostruire tutti gli episodi. E soprattutto di incastrare Cosimo Damiano Prete, classe 1985, del posto. Il 36enne si è ritrovato faccia a faccia con gli agenti che hanno bussato alla porta della sua abitazione stringendo tra le mani una misura di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce.

I crimini

Un ordigno, due incendi. Secondo le indagini l’autore degli attentati (accaduti tra il 9 settembre e il 16 ottobre) sarebbe Prete. L’ordinanza è stata emessa dopo le indagini condotte dal Commissariato neretino, indagini che avevano fin da subito condotto al 36enne, accusato di  estorsione, detenzione e porto abusivo in luogo pubblico di ordigno esplosivo tipo “bomba carta”, attentato esplosivo, danneggiamento a seguito di esplosione, danneggiamento a mezzo incendio e cessione ripetuta di cocaina per una valore di circa 100mila euro.

Per tali ragioni il G.I.P., su richiesta del Pubblico Ministero, ha emesso l’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale in carcere, ritenendo possibile la reiterazione della commissione di analoghi reati, avendo tenuto conto della personalità dell’arrestato e del modus operandi con cui le condotte delittuose erano state realizzate.