Fa tranquillamente il bagno a Porto Cesareo ma su di lui pende un mandato di cattura, in manette 63enne francese  

L’arresto a seguito di una segnalazione presso il Commissariato di Nardò. L’uomo è stato rintracciato, arrestato e condotto presso il carcere di “Borgo San Nicola”.

Si trovava tranquillamente sul territorio salentino a trascorrere le vacanze e fare il bagno incurante che su di lui pendesse un mandato di cattura internazionale, ma sfortuna ha voluto che le sue ferie si siano interrotte anticipatamente e bruscamente e nei suoi confronti si siano aperte le porte del carcere.

I fatti

Presso gli Uffici del Commissariato di Polizia di Stato di Nardò è giunta la segnalazione che sul territorio di propria competenza fosse presente un cittadino francese ricercato in tutta Europa.

Giunta la notizia gli agenti si sono messi subito al lavoro per rintracciarlo, ma le prime ricerche, inizialmente, hanno dato esito negativo, tuttavia, attraverso un’attenta attività d’indagine e con l’ausilio di supporti informatici i poliziotti sono riusciti a scoprire che il ricercato potesse essere presente nella zona di Porto Cesareo.

Attività ricettive verificate

A questo punto sono state setacciate varie attività ricettive, ma l’attenzione si è concentrata in particolare su un albergo dove è stata confermata la presenza di un francese che corrispondeva ai dati in possesso della Polizia, ma al momento non presente. Dall’impianto di video sorveglianza gli investigatori hanno acquisito il numero di  targa e il modello dell’auto in suo possesso, una Porsche 911Carrera, dando così inizio alle ricerche tra i vari lidi, fino a quando non hanno rintracciato il mezzo nel parcheggio di un noto stabilimento balneare di Porto Cesareo.

Faceva tranquillamente il bagno

Qui, appreso che l’uomo fosse ancora in acqua, lo hanno atteso al bar senza perderlo di vista, poi, quando è giunto insieme alla sua convivente è stato fermato, informato del provvedimento a suo carico e condotto presso il Commissariato di Nardò. Qui è stato identificato nella persona di G.J.M.A. 63enne, nato in Francia.

Grazie all’aiuto di un’interprete,  gli è stato notificato un mandato di arresto europeo emesso dalla Francia per i reati di riciclaggio e truffa per i quali dovrà scontare una pena di quattro anni e sei mesi di reclusione nel Paese transalpino, al termine delle consuete procedure di estradizione.

Nell’immediatezza, dopo la nomina quale difensore di fiducia da Parigi, è stato condotto presso la casa circondariale di “Borgo San Nicola” a Lecce.



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