Nella giornata contro la violenza sulle donne, cinque uomini finiscono nei guai

Maltrattamenti in famiglia, estorsione, percosse: cinque uomini violenti di Nardò, Alliste, Galatone, Calimera e Ugento sono finiti nei guai

A poche ore dalla giornata internazionale contro la violenza sulle donne, voluta per ricordare di non spegnere mai i riflettori su un fenomeno dalle tante sfumature – abusi fisici, psicologici o sessuali, molestie, stalking – contro le donne, i Carabinieri hanno messo la parola fine agli incubi vissuti da chi vive sotto lo stesso tetto con persone prepotenti. A Nardò, i militari della stazione locale hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo che, durante una lite, aveva aggredito la ex moglie colpendola ripetutamente in diverse parti del corpo. Non solo, durante la perquisizione personale è stato trovato con un involucro, contenente 11,6 grammi di cocaina, nascosto nella biancheria intima. Per lui è scattata la segnalazione alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti per scopi non terapeutici.

La vittima è stata soccorsa e accompagnata dal personale del 118 in Ospedale, dove le sono state riscontrate diverse lesioni lacerocontuse. Per l’uomo, una volta concluse le formalità di rito, si sono aperte le porte del Carcere di Lecce, dove si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, informata dell’accaduto dai Carabinieri.

Maltrattamenti in famiglia, percosse e tentata estorsione sono le accuse che gli uomini in divisa hanno contestato ad un uomo di Alliste. A scatenare l’ultima aggressione, avvenuta all’interno delle mura di casa, è stato il rifiuto della moglie convivente di elargirgli una somma di denaro utile ad acquistare gli stupefacenti. L’uomo l’aveva minacciata e picchiata, prima di essere immobilizzato dai Carabinieri.

La donna è stata visitata dai sanitari del 118 dell’Ospedale civile di Cararano. Anche per lui, una volta concluse le formalità di rito, si sono aperte le porte della Casa circondariale di Lecce.

A Galatone, i Carabinieri della stazione locale insieme ai colleghi della stazione di Nardò hanno consegnato ad un uomo del posto una ordinanza di applicazione della misura coercitiva del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi frequentati dalla stessa, emessa dall’ufficio G.I.P. del tribunale di Lecce. Il provvedimento è solo l’ultimo capitolo di un’indagine che ha permesso di ricostruire tutti gli episodi che la ex convivente dell’uomo ha subito nel tempo. Maltrattamenti, minacce e atti persecutori che hanno costretto la donna a denunciare tutto e a trovare un rifugio in un domicilio protetto.

Non potrà più avvicinarsi ai luoghi presentati dalla persona offesa anche un uomo di Calimera, accusato di maltrattamenti in famiglia. Anche in questo caso i Carabinieri della locale stazione gli hanno consegnato il provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Lecce su richiesta della Procura. L’indagine è nata dalla denuncia-querela sporta dalla moglie dopo aver subito minacce, lesioni e offese sin dal mese di luglio 2019. Non è finita. Durante la perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato e sottoposto a sequestro cautelativo due fucili da caccia calibro 12 con 200 cartucce, regolarmente detenuti.

Ultimo episodio a Ugento, dove i Carabinieri della stazione locale hanno arrestato su provvedimento emesso dall’ufficio esecuzione penale della Procura della Repubblica di Lecce, un uomo riconosciuto colpevole di “estorsione” e “maltrattamenti in famiglia” commessi fino al 17 agosto 2020 ai danni della madre convivente, così come accertato da quei carabinieri.

Dovrà scontare la pena definitiva residua di 2 anni e 4 mesi di reclusione. Arrestato, espletate le formalità di rito, è stato accompagnato a Borgo San Nicola.



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