In casa nascondeva un chilo di marijuana e un fucile, lui però era irreperibile: finisce ai domiciliari

Dopo le formalità di rito connesse all’arresto, il 31enne è strato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi: sono queste le accuse contestate a Cristian Romano, 31enne di Nardò.

L’uomo, volto già conosciuto alle forze dell’ordine, ha ricevuto questa mattina la visita dei carabinieri della stazione di Leverano che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Lecce.

La perquisizione

I guai per il 31enne sono cominciati i 6 ottobre scorso, dopo una perquisizione nel suo domicilio. Durante il controllo, infatti, gli uomini in divisa trovarono più di un chilo di marijuana (1,1 per la precisione) e un fucile doppietta, marca Beretta, calibro 20 con matricola abrasa. In quell’occasione, però, il 31enne si era reso irreperibile. Almeno fino a oggi, quando è stato rintracciato a Nardò.

Il provvedimento scaturisce dall’attività di indagine portata avanti dai militari dell’Arma che hanno raccolto quegli elementi “utili” alla Procura della Repubblica per richiedere al G.I.P. l’ordinanza.

Il 31enne, una volta concluse le formalità di rito, è stato riaccompagnato presso la sua abitazione, dove dovrà restare ai domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.