Assembramenti e lunghe attese fuori dalle aule del tribunale. Serpeggia il malumore tra gli avvocati

Tra i legali che si sono ritrovati in questa incresciosa situazione, anche il consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Lecce, Arcangelo Corvaglia, che esprime il proprio disappunto.

Dopo l’ennesimo caso di assembramenti, gli avvocati penalisti chiedono maggiore sicurezza all’interno del palazzo di giustizia di viale De Pietro.

Un capannello di persone, attendeva nell’angusto spazio del corridoio laterale del Tribunale, una chiamata del giudice nei pressi della piccola aula 5. Difatti, a causa dell’impossibilità di celebrare i procedimenti nella più spaziosa aula di Corte d’Assise, per un accavallamento dei processi, si è stabilito in maniera estemporanea e senza dare preavviso agli avvocati, di spostarsi nell’aula 5.

Tra gli avvocati che si trovavano, loro malgrado, in questa precaria condizione, anche Arcangelo Corvaglia, consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Lecce. Il legale afferma in merito all’incresciosa situazione creatasi oggi (e non solo): “Nonostante gli sforzi dei cancelleri e dei vertici del tribunale si ripetono situazioni di assembramento e attese senza preavviso. Purtroppo la calendarizzazione delle udienze non ha risolto il problema e a pagarne le conseguenze siamo soprattutto noi avvocati, costretti ad attendere per ore fuori da un’aula in spazi stretti, in cui non può essere garantito il distanziamento sociale”.

Tale situazione sarà segnalata al Presidente del Tribunale, Roberto Tanisi che prenderà le dovute misure per scongiurare il ripetersi di assembramenti all’interno del palazzo di giustizia.

Ad ogni modo, sono già in vigore una serie di misure per garantire la sicurezza all’interno del tribunale, come l’utilizzo obbligatorio dei dispositivi di sicurezza individuale. Inoltre, l’accesso nel palazzo di giustizia è permesso solo dopo avere acconsentito alla misurazione della temperatura corporea. Inoltre, è stato disposto che le udienze vengano celebrate a orario fisso, per evitare il rischio di assembramenti. Purtroppo, non sempre ciò accade, provocando situazioni di disagio.



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