Assoluzione per l’ex direttrice sanitaria del carcere di Lecce, accusata di omicidio colposo per la morte di un detenuto.
Il giudice monocratico Annalisa De Benedictis, al termine del processo di ieri, ha assolto “perché il fatto non sussiste” Alessandra Moscatello, 50enne di Tuglie, nelle vesti, all’epoca dei fatti, di direttrice sanitaria dell’Unità Operativa Semplice di medicina penitenziaria presso il carcere di Borgo San Nicola.
L’imputata era assistita dagli avvocati Luciano De Francesco ed Andrea Starace. I legali, nel corso del dibattimento, hanno chiesto l’assoluzione per la propria assistita, poi accolta dal giudice. Le motivazioni si conosceranno nei prossimi mesi.
I familiari della vittima, un 59enne, originario di Bari, si erano costituiti parte civile, durante l’udienza preliminare, davanti al giudice Anna Paola Capano.
In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, il 59enne venne sottoposto ad un esame radiologico al torace il 29 gennaio del 2020, presso il poliambulatorio dell’Asl di Lecce, da cui emersero alcune problematiche e venne quindi chiesto un approfondimento diagnostico.
Secondo l’accusa, però, “per colpa consistita in negligenza” la direzione sanitaria del carcere non avrebbe svolto correttamente il proprio compito nella cura del paziente detenuto. E la prenotazione della Tac sarebbe avvenuta con circa quattro mesi di ritardo, ovvero solo il 12 maggio. La diagnosi avrebbe evidenziato la presenza di un tumore polmonare. Il 59enne morì il 2 marzo del 2021, dopo una serie di ricoveri e trattamenti chemioterapici e radioterapici.
In seguito, si arrivò al rinvio a giudizio dell’imputata, come richiesto dal pm Simona Rizzo. In queste ore, come detto le accuse sono cadute al termine del processo.
A.C.





