Bullismo accanito contro un minore portatore di handicap: ai domiciliari due giovani di Campi Salentina

Due 21enni di Campi Salentina sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari con l’accusa di violenza nei confronti di un 13enne affetto da handicap. Lo avevano preso di mira con continui atti di bullismo. Il video di una loro aggressione li ha incastrati.

Una serie di episodi brutali e inquietanti e che hanno portato questa mattina agli arresti domiciliari nei confronti di due 21enni originari di Campi Salentina eseguiti dalla locale Compagnia. Le accuse sono pesantissime: l’ordinanza di custodia cautelare, infatti, parla di reati quali sequestro di persona, violenza privata e persecuzione di un minorenne affetto da un handicap mentale.

Ma andiamo con ordine. I fatti risalgono all’anno 2014 quando Riccardo Cassone ed Edoardo Tauro avevano deciso di prendere di mira un 13enne del paese, portatore di handicap, con una serie atti volti a sbeffeggiarlo. Continue provocazioni, condite dagli appelli ‘handicappato’ o ‘mongoloide’ che hanno portato al più grave episodio, avvenuto nel mese di novembre del 2014. Di quel periodo, infatti, risale un video divenuto virale su Whatsapp tra i giovani di Campi Salentina, registrato con il cellulare di uno dei protagonisti dai contenuti agghiaccianti. Nel filmato, infatti, si vede chiaramente come tre ragazzi (Cassone, Tauro e un terzo soggetto minorenne), abbiano condotto il 13enne all’uscita di scuola, verso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Qui lo hanno legato con catena e lucchetto, continuando a prenderlo in giro e invitando, se ci fosse riuscito, a liberarsi. Una persecuzione durata oltre un’ora, durante la quale i tre bulli si sono persino allontanati, per poi tornare dal ragazzino e proseguire la loro violenza. Gli hanno persino urinato sulle gambe e solo dopo essersi divertiti abbastanza lo hanno, finalmente, liberato, intimando lui di non parlarne con nessuno.
 
Il ragazzino, shoccato, non ha denunciato il fattaccio, ma proprio quel video che i tre si erano vantati di girare li ha poi traditi. Il filmato, infatti, è arrivato tra le mani di una compagna di classe del 13enne, la quale ha provveduto a parlarne con la madre e poi con il Dirigente Scolastico dell’istituto che frequentavano. Da qui è partito un esposto con le conseguenti indagini che hanno portato alla ricerca degli autori dei fatti di bullismo. A collaborare in maniera definitiva è stato lo stesso 13enne che aveva subito il tutto, il quale, dopo aver superato il suo stato d’animo che lo avevo persino portato ad assentarsi per giorni da scuola, ha deciso di indicare i nomi dei suoi aggressori. A questo punto sono scattate le ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura della Repubblica alle quali questa mattina i Carabinieri hanno portato ad esecuzione. Cassone e Tauro (classe 1994), sono ora agli arresti domiciliari, mentre il terzo ragazzo (G.A. del 1997), all’epoca minore, è stato denunciato a piede libero. Nella fase di perquisizione, inoltre, i due sono stati trovati in possesso di modiche quantità di stupefacenti, per le quali ora dovranno rispondere.
 
‘Un ennesimo episodio di bullismo in Provincia di Lecce per il quale ci siamo mossi con determinazione – ha spiegato nel corso della conferenza stampa il Comandante Provinciale Saverio Lombardi dopo aver dettagliatamente spiegato i fatti. Le indagini ci hanno permesso di identificare tutti e tre i ragazzi coinvolti, per i quali non è stato riscontrato un particolare contesto sociale difficile: le loro famiglie, infatti, possono essere definite ‘normali’, senza particolari problemi. Si è tratto per lo più – prosegue Lombardi – di una serie di atti dovuti alla devianza giovanile che ora aspettiamo essere punita in modo esemplare. Il brutto episodio ci offre la possibilità di esortare tutte le vittime di violenza di prendere coraggio e denunciare tutto: chiudersi in se stessi gioverebbe solo ai persecutori’. 



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