Consorzi di bonifica, Coldiretti chiede lo stop alle cartelle di pagamento

A causa della Xylella sono andati distrutti e risultano abbandonati oltre 160mila ettari di terreno con gli agricoltori che hanno perso lavoro e reddito e non sono in grado di pagare

Con una lettera inviata al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, all’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, e al commissario straordinario dei Consorzi di bonifica, Alfredo Borzillo, Coldiretti Puglia chiede lo stop alle cartelle di pagamento recapitate in questi giorni. L’ente, infatti, è tornato a bussare alla porta di molti imprenditori e cittadini salentini, sollevando una mobilitazione (quasi) unanime. A dare voce al malcontento degli agricoltori era stato il consigliere regionale Antonio Gabellone.

«Le tasse – si leggeva in una nota a firma anche del capogruppo di Fratelli d’Italia Ignazio Zullo – diventano odiose se a fronte di una richiesta di pagamento non vi è alcun tipo di servizio offerto». Senza contare il fatto che molte campagne, distrutte dalla Xylella fastidiosa, sono state ‘abbandonate’.

Si parla, secondo Coldiretti Puglia, di 160mila ettari di terreno con gli agricoltori che, senza più reddito, non sono in grado di pagare. Sono allo stremo, ‘rallentati’ da una burocrazia che ha impedito di espiantare gli alberi secchi e reimpiantare le piante resistenti, con l’attività ferma o ridotta al lumicino.

In molti casi – continua l’associazione – non si può nemmeno parlare di oliveto, dato che molti alberi ormai ridotti a scheletri sono stati abbattuti. In alcune zone, sono stati danneggiati o distrutti dagli incendi. Non un caso isolato, ma più episodi che hanno destato allarme e preoccupazione.

«Il Salento – aveva dichiarato Coldiretti lo scorso anno – si sta trasformando nel girone dantesco dell’inferno, dove le fiamme divampano per colpa dell’abbandono in cui versano i campi pieni di sterpaglie e infestanti secche, riducendo gli ulivi in torce gigantesche».

Il volto di questa terra è inevitabilmente cambiato: gli alberi secolari incorniciati dai muretti a secco, verdi e rigogliosi erano diventati tronchi secchi, condannati da un batterio killer. Il cimitero a cielo aperto si è poi tinto di nero, quello della cenere. Ciò che restava delle piante abbandonate. Anno dopo anno, le campagne sono diventate terra di nessuno. Resta solo il sapore amaro di essere rimasti soli ad affrontare una tragedia.



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