Abusi sessuali su due sorelle disabili in una casa disabitata? Due giovani rischiano il processo

La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio, ma il gup Alcide Maritati, nel corso dell’udienza preliminare, ha disposto l’incidente probatorio per ascoltare le presunte vittime.

Due giovani di un paese del Nord Salento, sono accusati di aver violentato due sorelle affette da deficit psichico, dopo averle condotte in una località appartata.

Il gup Alcide Maritati, nel corso dell’udienza preliminare, ha disposto l’incidente probatorio per ascoltare le presunte vittime in modalità protetta, come richiesto dal pm Luigi Mastroniani, dopo l’istanza avanzata dalla difesa.

I due imputati, assistiti dall’avvocato Francesco Tobia Caputo rispondono dell’accusa di violenza sessuale aggravata.

Intanto, le due presunte vittime si sono costituite parte civile con l’avvocato Giovanni Gabellone.

L’inchiesta ha preso il via dalla denuncia presentata presso i carabinieri della stazione locale.

Secondo l’accusa, i due amici il 2 luglio dell’anno scorso, avrebbero prima condotto le due sorelle, in un’abitazione fuori dal centro abitato. Uno dei due, approfittando dello stato di deficit mentale grave della donna, l’avrebbe spinta sul letto e dopo averla spogliata e immobilizzata, legandole le mani con una cintura e averle applicato del nastro adesivo in bocca, l’avrebbe stuprata.

Invece, l’altro imputato avrebbe immobilizzato l’altra sorella, per poi baciarla repentinamente.

In seguito, fu sporta denuncia ed una delle due sorelle fu costretta a fare ricorso alle cure mediche in ospedale.



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