Anziano disabile picchiato e maltrattato, per il badante arriva la condanna

Il giudice monocratico ha inoltre disposto una provvisionale di10mila euro in favore della vittima, costituitasi parte civile.

Arriva la condanna per il badante, accusato di aver picchiato e maltrattato un anziano disabile. B.P.P., un 42enne bulgaro, è stato condannato alla pena di 2 anni (sospesa).

Il giudice monocratico Silvia Saracino ha inoltre disposto una provvisionale di10mila euro in favore della vittima, costituitasi parte civile con l’avvocato Simona Blago.

L’imputato è assistito dallavvocato Vincenzo Magi, il quale una volta depositate le motivazioni della sentenza proporrà ricorso in Appello.

L’inchiesta

Gli episodi contestati all’indagato si sarebbero verificati tra il dicembre del 2013 ed il mese di aprile del 2016.

Le indagini condotte dagli agenti della Squadra Mobile di Lecce e coordinate dal pubblico ministero Stefania Mininni, hanno preso il via dalla denuncia della sorella dell’anziano disabile.

La donna ha raccontato agli inquirenti delle condizioni igieniche precarie in cui viveva il fratello nell’appartamento leccese, dopo l’affidamento al badante bulgaro.

B.P.P. non cambiava la biancheria intima dell’uomo, lasciandolo con i pantaloni sporchi. In un’altra occasione, l81enne sarebbe rimasto a digiuno o costretto a mangiare pane duro.

Alcuni episodi si sarebbero verificati fuori dalle mura domestiche. Ad esempio, l’81enne veniva lasciato in macchina, fuori da un supermercato sotto il sole cocente o fatto uscire nonostante la bronchite.

A supporto della querela della sorella, vi sarebbero le dichiarazioni fornite dalla stessa vittima. L’uomo le avrebbe raccontato di essere stato più volte picchiato e maltrattato.



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