Prosegue la lotta al bracconaggio nel porto di Otranto. La Guardia Costiera e la Guardia di Finanza hanno infatti intensificato l’attività ispettiva in ore notturne per il contrasto alle attività di pesca con l’uso di attrezzi illegali.
È noto infatti che nei periodi invernali diversi gruppi di pescatori più o meno organizzati, si riuniscano nel porto di Otranto per effettuare grandi battute di pesca volte principalmente alla cattura del “pesce serra”, specie presente in grandi banchi proprio all’interno delle acque portuali idruntine principalmente nei mesi invernali.
Accade, infatti, che queste persone oltre a effettuare catture con attrezzi illegali (pesca a strappo con ancorotti), non si limitino ai cinque chilogrammi di pescato previsti come aliquota massima per la pesca ricreativa, comunque vietata in ambito portuale, bensì abbiano istruito una vera e propria filiera commerciale illecita, mediante la successiva immissione sul mercato del prodotto della pesca illegale, che peraltro risulta privo di ogni documento di tracciabilità a tutela del consumatore finale.
Ed è proprio nell’ottica del contrasto a questi fenomeni di illegalità che li militari dei due corpi hanno intensificato i controlli in orari notturni, elevando fino a ora sanzioni per circa 10mila Euro oltre al sequestro di svariati chilogrammi di pescato.
I controlli proseguiranno per tutto il periodo invernale e saranno volti al contrasto delle attività illecite in ambito portuale e non, sempre a tutela del consumatore finale ed a garanzia della filiera commerciale.
Nell’ottica della tutela del consumatore finale e del controllo della filiera, proseguono le ispezioni anche relativamente agli esercizi commerciali sia al dettaglio che della grande distribuzione.
I Militari della Delegazione di Spiaggia di San Foca, hanno infatti elevato un’ulteriore sanzione per violazioni relative la tracciabilità dei prodotti ittici posti per la vendita al consumatore finale, nei confronti del titolare di un ristorante etnico, per importo di 1.500 euro e conseguente sequestro di circa 20 chilogrammi di prodotto ittico.
