Blitz interforze contro l’illegalità nel mercato ittico di Gallipoli

Dopo le segnalazioni e gli esposti sono scattati i controlli al mercato ittico a Gallipoli, molto noto ai turisti, provenienti anche dall’estero.

Le tante segnalazioni (e gli esposti) finiti sul tavolo degli uomini in divisa hanno permesso di accendere i riflettori sul mercato ittico di Gallipoli. Così, dopo una  Riunione Tecnica di Coordinamento, presieduta dal Prefetto di Lecce ed il  Tavolo Tecnico del Questore di Lecce, si è deciso di ‘organizzare’ un controllo nella zona, frequentata ogni anno dai turisti in vacanza nel Salento, italiani e stranieri. Il servizio congiunto che ha visto scendere in campo Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Polizia Locale di Gallipoli, insieme ad una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lecce, ognuno chiamato per la parte di competenza, si è concluso con la scoperta di diverse ‘irregolarità’.

Al termine del servizio interforze è stato riscontrata l’occupazione abusiva del suolo demaniale per circa 180 mq. Più semplicemente, erano stati posizionati numerosi tavolini, sgabelli, banconi in acciaio, ombrelloni in plastica e arredi vari che i detentori dei box hanno provveduto immediatamente a rimuovere, ripristinando lo stato dei luoghi.  Gli esercenti saranno comunque deferiti all’Autorità Giudiziaria per aver occupato spazi demaniali in violazione delle disposizioni del  codice della navigazione vigenti in materia.

Sono al vaglio le posizioni di 21 lavoratori allo scopo di verificare l’osservanza delle norme di tutela dei rapporti di lavoro e di legislazione sociale. Non sono mancati i controlli strumentali connessi alla memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi con la contestazione delle relative violazioni.

È stato disposto il sequestro amministrativo di circa 18 Kg di pesce crudo, mitili e molluschi per i quali mancava la tracciabilità, motivo per il quale sono scattate anche sanzioni a carico dei titolari. In alcuni casi, invece, il prodotto ittico è risultato tracciato, ma non etichettato correttamente. In altri casi ancora è stata riscontrata la mancanza dei requisiti igienico-strutturali e violazione delle norme in materia di HCCP, con relativa applicazione delle sanzioni amministrative.

I controlli hanno fatto emergere nuovamente la violazione del regolamento comunale che disciplina la gestione delle attività commerciali nell’area del mercato ittico.

Al riguardo, è emerso che una persona non soltanto somministrava abusivamente cibo e bevande ai tavoli, violando il regolamento comunale, ma non era in possesso di nessun titolo di concessione del box. Sotto questo ultimo profilo, la posizione dell’esercente è al vaglio degli organi accertatori.

Per i trasgressori, che all’atto del controllo sono stati sorpresi mentre somministravano ai tavoli, anziché garantire solo la vendita da asporto e la consumazione take away, scatteranno sanzioni per 5.000 euro ciascuno. Inoltre, i trasgressori verranno segnalati agli uffici comunali competenti ai fini dell’adozione di eventuali provvedimenti interdittivi relativi all’attività abusivamente esercitata.

Fondamentali per la sicurezza dei luoghi e l’incolumità degli avventori e dei lavoratori stessi sono stati anche i controlli effettuati ai sensi della sicurezza negli ambienti di lavoro, per gli aspetti di competenza, ai sensi del decreto legislativo nr. 81/2008 e nr. 139/2006, con particolare riguardo alla presenza di gas infiammabili, nello specifico bombole di gpl.