Spara colpi di pistola contro un 48enne, ferendolo gravemente. Convalidato l’arresto, ma l’indagato torna in libertà

Il 27enne Niko Saverio Piteo, di Gallipoli, risponde dell’accusa di tentato omicidio aggravato dai futili motivi.

La sua intenzione era quella di spaventare il proprio aggressore, poiché voleva proteggere se stesso e i propri familiari ed ha sparato alcuni colpi di pistola per legittima difesa. È la versione dei fatti del 27enne Niko Saverio Piteo, di Gallipoli, accusato del tentato omicidio di un concittadino, resa nel corso dell’interrogatorio in carcere davanti al gip Valeria Fedele. Al termine dell’udienza, tenutasi questa mattina, il giudice ha convalidato l’arresto, ma ha rigettato la misura del carcere chiesta dalla Procura in mancanza dei gravi indizi di colpevolezza. Il 27enne è dunque tornato in libertà.

Risponde dell’accusa di tentato omicidio aggravato dai futili motivi. Piteo, assistito dagli avvocati Stefano Palma e Pompeo Demitri, ha risposto alle domande del giudice, sostenendo di essersi difeso, dopo essere stato picchiato, senza una ragione precisa, in presenza dei suoi familiari, nei pressi del bar di una stazione di servizio alle porte di Gallipoli, da un 48enne del posto. E, sempre come sostenuto da Piteo, l’aggressore lo avrebbe seguito e poi raggiunto nei pressi della zona 167 di Gallipoli, e minacciato con una pistola. A quel punto, Piteo, avrebbe sparato dei colpi di pistola per spaventarlo ed impedirgli di avvicinarsi all’abitazione.

Il giudice ha ritenuto credibile la versione dei fatti dell’indagato, sulla scorta delle dichiarazioni di testimoni.

Le indagini

Nel pomeriggio del 28 giugno, un 48enne gallipolino, con precedenti penali, è giunto in pronto soccorso con ferite da arma da fuoco, all’altezza del torace e dello stomaco, ma è stato poi trasferito al Vito Fazzi di Lecce ed operato d’urgenza. Al momento è sempre in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione. L’uomo è assistito dall’avvocato Speranza Faenza.

Invece, Piteo, poche ore dopo, è stato arrestato a seguito delle indagini della compagnia dei carabinieri di Gallipoli. In casa del 27enne è stata rinvenuta una pistola calibro 7,65, finita sotto sequestro e risponde anche di porto illegale di armi in luogo pubblico. Il giovane è finito in carcere, come disposto dal pm Luigi Mastroniani.

Dopo la convalida dell’arresto, Niko Piteo è tornato in libertà, poiché il giudice ha accolto l’istanza della difesa.