Coronavirus, Monteroni piange la sua terza vittima: un postino 55enne

Monteroni di Lecce piange la sua terza vittima: un 55enne, positivo al covid-19 e ricoverato in terapia intensiva, non ce l’ha fatta.

In attesa di conoscere il bollettino della Regione Puglia con il numero dei contagi da Coronavirus, Monteroni piange la sua terza vittima per covid-19. A perdere la vita è il postino 55enne, Roberto Pati, molto conosciuto in paese anche per il suo lavoro. Era ricoverato da giorni in terapia intensiva, ma nelle ultime ore il suo quadro clinico si è aggravato fino al decesso.

È la terza vittima come detto. In questa triste e funerea conta, si aggiunge al decesso di un 75enne, ricoverato da settimane al San Giuseppe di Copertino e defunto nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Galatina, dove era stato trasferito. E alla scomparsa un’anziana 82enne.

Per quanto riguarda la ‘quarantena’, invece, l’ultimo aggiornamento del 19 marzo parlava di 21 persone in isolamento domiciliare obbligatorio per aver avuto contatti stretti con i casi confermati.

Il cordoglio del Sindacato

La Slc Cgil di Lecce e Brindisi esprime il proprio profondo cordoglio per la morte del lavoratore di poste private di Monteroni causata dell’infezione da Covid-19. La vicinanza del sindacato agli operatori che sono esposti in questi giorni al contagio si concretizza in un’azione costante per tutelare la loro sicurezza. A tutte le Aziende chiediamo che vengano applicate tutte le misure di sicurezza previste dal Decreto Ministeriale dell’11 marzo 2020.
In questa fase così drammatica per il Paese, gli operatori che continuano a fornire servizi essenziali devono avere il massimo di garanzia.

Aumentano i casi in Salento

Nelle ultime ore sono stati tanti i casi confermati dai primi cittadini come nel caso di Castri di Lecce, dove il Sindaco Andrea De Pascali ha reso noto l’esito positivo del tampone eseguito su una donna che aveva deciso di “isolarsi” quando aveva cominciato ad avvertire i primi sintomi sospetti. «Per fortuna sta bene – si legge nel post – i familiari sono stati messi in quarantena obbligatoria così come le persone che hanno avuto contatti con lei, ormai più di 15 giorni fa, visto che aveva provveduto ad auto-isolarsi in seguito a piccole avvisaglie, richiedendo poi il tampone».

Confermato dal Sindaco, in questo caso Flavio Filoni, anche un altro caso a Galatone. Si tratta di una donna domiciliata da tempo a Santa Cesarea Terme che, nell’ultimo mese, non ha mai frequentato la cittadina. Nel suo post, dopo le ‘rassicurazioni’, c’è una piccola nota polemica contro le chiacchiere: “Siamo seri! Finiamola anche con chi in queste ore in delle chat private dice che ci sono svariati casi che io sto tenendo nascosti”. “Vergognatevi” conclude chiedendo rispetto per chi sta lavorando ininterrottamente per fronteggiare questa emergenza.

Altro caso a Poggiardo, dopo quello di Vaste: è lì che abita il dirigente della Provincia di Lecce, risultato positivo e ricoverato nel reparto di Malattie Infettive di Galatina. Era a casa da 15 giorni, dopo aver scelto ‘prudenzialmente’ la quarantena per aver avuto contatti con persone rientrate dal Nord Italia.

C’è poi il post dei figli di un’anziana di Maglie, anche lei positiva al Covid-19, in attesa di conferma.



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