Coronavirus, la corsa in Puglia non è bastata: muore uno dei pazienti arrivati dalla Lombardia

È morto uno dei pazienti della provincia di Bergamo trasferiti in Puglia a causa della mancanza di posti letto in terapia intensiva.

Non è bastato il volo disperato dalla Lombardia alla Puglia per salvargli la vita. Non ce l’ha fatta, un 56enne residente nella provincia di Bergamo. A causa di un arresto cardiaco, in un quadro clinico già ‘compromesso, si è spento sulla pista di atterraggio dell’aeroporto Karol Wojtyla di Bari. Le manovre dei rianimatori, purtroppo, sono state vane.

Doveva essere trasferito, insieme ad un altro paziente positivo al Coronavirus, nel padiglione Asclepios del Policlinico, attrezzato per essere dedicato ai pazienti Covid-19. Un ‘viaggio’ necessario a bordo di un aereo dell’aeronautica militare, atterrato alle 5.15, a causa della mancanza di posti nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, una delle città che più sta soffrendo.

Era stato il Governatore Michele Emiliano ad annunciare l’arrivo dei due pazienti del Nord sulla sua pagina Facebook. Un terzo paziente, come ha fatto sapere il direttore del dipartimento Politiche per la salute Vito è stato trasportato dalla Lombardia in Puglia ed è ricoverato al reparto di terapia intensiva dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

Per affrontare l’emergenza il piano ospedaliero è stato ripensato per poter curare e ‘reggere il peso’ di quasi 2mila pazienti, distribuiti in nove ospedali diversi. Di questi, si calcola, 306 avranno bisogno di posti in terapia intensiva. Solo con questi numeri il sistema sanitario locale potrà affrontare la crisi.



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