Oltre 400 km dalla Sicilia per recarsi in gita nel Salento, otto turisti finiscono nei guai

Provenienti da Noto sono stati fermati dagli agenti di Polizia mentre si trovavano a Sant’Isidoro. Sono migliaia i controlli svolti dai poliziotti.

Passeggiavano beatamente per le strade di una marina del Salento, in barba al Decreto che impone di muoversi da casa solo per necessità e con l’aggravante che la loro abitazione si trovasse a parecchie centinaia di chilometri di distanza.

Nel corso delle verifiche da parte della Polizia della Questura di Lecce e dei vari commissariati locali, finalizzate al rispetto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per fronteggiare l’emergenza coronavirus, nella giornata di ieri, gli agenti, a Sant’Isidoro, hanno fermato un gruppo di otto turisti siciliani, proveniente dalla città di Noto, in provincia di Siracusa. Gli otto sono risultati essere noti alle forze di Polizia per i numerosi precedenti penali e a loro carico ed è stata avviata la procedura per l’irrogazione del Foglio di Via Obbligatorio con il divieto di ritorno nella città di Lecce.

Ma a partire dall’entrata in vigore del provvedimento del Capo del Governo, i controlli da parte della Polizia di Stato sono stati eseguiti con particolare attenzione sia in città che in provincia da un numero importante di equipaggi, dislocati sia nei centri cittadini sedi dei Commissariati distaccati, che nel capoluogo e sulle principali arterie per raggiungerlo.

Tale dispositivo ha, finora, permesso di verificare la natura degli spostamenti delle persone, sanzionando, ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale (inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità), tutti coloro i quali, all’atto del controllo, non avevano rispettato gli obblighi previsti.

Nella sola provincia di Lecce, dunque, migliaia sono state le persone controllate, gran parte delle quali ha circolato nel pieno rispetto della normativa in vigore e poco meno del 4% sono stati i denunciati per aver violato le prescrizioni.

Numerosi sono stati, altresì, gli esercizi commerciali verificati. Alcuni titolari che non hanno rispettato gli obblighi di legge, soprattutto quello di chiusura totale dell’attività, sono stati denunciati.

Nel corso delle procedure di verifica ex post delle autocertificazioni, la Divisione della Polizia Anticrimine di “Viale Otranto”  ha avviato procedimenti ai fini dell’irrogazione di misure di prevenzione personali. In particolare molte persone sottoposte a controllo, per giustificarsi sul fatto di essere fuori da casa, hanno dato versioni tra le più disparate ed alcune veramente inverosimili.

Molti, sono stati i casi per i quali gli agenti della Polizia di Stato sono dovuti intervenire in aiuto di persone in difficoltà e tra questi quelli di un uomo anziano, affetto da alzheimer, dopo aver girovagato per ore senza meta in città, è stato accompagnato a casa; un ragazzo di 12 anni, sorpreso dalla pattuglia a camminare da solo per strada, ha riferito di essere figlio di genitori separati e di essere uscito per raggiungere il padre. L’ufficio Minori della Questura di Lecce sta valutando la gravità del fatto in relazione alla irresponsabilità di entrambi i genitori; in via Leuca, un gruppetto di due uomini e una donna trovati fuori di casa, refrattari ai controlli, hanno minacciato gli agenti di Polizia e sono stati denunciati per minacce.

Infine, nel corso dei controlli, è stato denunciato ai sensi dell’art. 650 del Codice un uomo per essere uscito da casa senza giustificazione che, inoltre, dopo un controllo, è stato trovato in possesso di 4,66 gr. di marijuana. Lo stesso è stato segnalato al Prefetto di Lecce.