Coronavirus, un solo caso in Salento. +66 in Puglia

Un solo caso di coronavirus in Salento confermato nell’ultimo bollettino della regione. In Puglia sono 66 i nuovi positivi

Se il numero dei nuovi contagi in Puglia cresce di poco, segno che la curva ha iniziato la sua discesa dal plateau raggiunto settimane fa, preoccupano (non poco) i focolai scoppiati all’interno delle residenze sanitarie assistenziali, dove il Coronavirus ha trovato terreno fertile. Sono circa ottocento i positivi legati con un filo rosso alle case di riposo, tra anziani ospiti e personale, su un totale di poco più di 3mila casi confermati in tutta la Regione. 3.184 in totale come si legge nell’ultimo aggiornamento del bollettino epidemiologico, scritto sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro.

Il Bollettino

Su 1.447 test per l’infezione da Covid-19 effettuati 66 sono risultati positivi. I nuovi casi sono così divisi:

  • 24 nella Provincia di Bari che supera il tetto dei mille contagi totali
  • 14 nella Provincia di Foggia
  • 9 nella Provincia Bat
  • 14 nella Provincia di Brindisi
  • 2 nella Provincia di Taranto,
  • 1 nella Provincia di Lecce
  • 2 casi di residenti fuori regione.

Torna a salire, purtroppo, il numero di decessi. 10 persone hanno perso la vita: 2 in provincia di Bari, 3 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Taranto, 1 in provincia BAT, 1 in provincia di Brindisi, 1 in provincia di Lecce.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 3.184. Così divisi:

  • 1.013 nella Provincia di Bari
  • 315 nella Provincia di Bat
  • 417 nella Provincia di Brindisi
  • 756 nella Provincia di Foggia
  • 426 nella Provincia di Lecce
  • 228 nella Provincia di Taranto
  • 25 attribuiti a residenti fuori regione
  • 4 per i quali è in corso l’attribuzione della relativa provincia.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 34.518 test. Sono 323 i pazienti guariti.

Il distanziamento sociale, l’isolamento e le ‘regole’ imposte dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri stanno funzionando, ma non è ancora il momento per abbassare la guardia. L’orizzonte temporale resta il 4 maggio, quando è probabile (se i numeri lo consentiranno) che comincerà la fase due.