Inchiesta sulla realizzazione dello Sportello Antiracket, la Corte dei Conti assolve l’ex Assessore Monosi

Era accusato di aver determinato con il suo comportamento un maggio esborso economico al Comune di Lecce, accolte le tesi degli avvocati Pietro e Luigi Quinto.

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La Corte dei Conti assolve da ogni contestazione l’ex Assessore del Comune di Lecce Attilio Monosi, i funzionari Paolo Rollo, Maurizio Vetere, Salvatore Laudisa e l’ex segretario Vincenzo Specchia nell’ambito della vicenda per la realizzazione e funzionamento dei tre sportelli dell’Associazione antiracket nel Salento.

Nella vicenda, che ha avuto origine nel 2018, la Procura aveva disposto il sequestro sui beni e rapporti di conto corrente degli intimati sul presupposto che il comportamento dei funzionari e degli amministratori avrebbe determinato un maggior esborso economico per il Comune di Lecce di 160mila euro nella realizzazione degli interventi sull’immobile che ospita lo sportello antiracket a Lecce.

Già in sede cautelare la richiesta della Procura era stata ridimensionata ed ora, con la sentenza depositata nella giornata di ieri, ritenuta infondata.

La Sezione Giurisdizionale regionale della Corte dei Conti (Pres. Francesco Paolo Romanelli, est. Rossana De Corato), accogliendo le tesi difensive degli avvocati Pietro Quinto e Luigi Quinto nell’interesse di Monosi, Rollo e Vetere, dei legali Troso e Vantaggiato per Laudisa e dell’Avvocato Giovanni Pellegrino per Specchia ha riconosciuto l’insussistenza del danno in contestazione riferito alla indebita duplicazione di pagamenti effettuati in favore dell’impresa Saracino per i lavori effettuati per la realizzazione degli sportelli, atteso che l’importo contestato era stato restituito dalla suddetta impresa in data 20 luglio 2016.

Assolto anche l’Ing. Paolo Damiano Sellani, direttore dei lavori dello sportello antiracket di Brindisi, difeso dagli Avv.ti Pietro e Antonio Quinto.

Sono stati invece condannati Maria Antonietta Gualtieri, Giuseppe Naccarelli e Pasquale Gorgoni.



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