Si torna in classe, Emiliano: “Non posso chiudere le scuole, ma posso accelerare sulle vaccinazioni”

Il Governatore è intervenuto sulla riapertura delle scuole e, in un post, ha spiegato perché non è possibile un’ordinanza sulla didattica a distanza

La Puglia è in zona bianca e questo non permette al Presidente della Regione Michele Emiliano di chiudere le scuole, così come chiesto a gran voce da buona parte di dirigenti, insegnanti e genitori preoccupati per la curva dei contagi che è tornata a salire a causa della variante omicron. Saltato il tracciamento, quell’arma preziosa che permette di trovare e isolare i contatti stretti, frenando la diffusione del virus, il timore è che il Covid si insinui tra i banchi di scuola. Certo, sono cambiate le regole per gestire i contagi.

Cosa accade in caso di positivi in classe

Nella scuola dell’infanzia, con un solo caso l’attività didattica sarà sospesa per 10 giorni. Stessa durata avrà la quarantena per i bambini della stessa sezione/gruppo con test di uscita – tampone molecolare o antigenico con risultato negativo

Nella scuola elementare le lezioni continueranno in presenza con un solo caso in classe. Prevista la cosiddetta «sorveglianza» con un test antigenico rapido o molecolare da svolgersi prima possibile (T0) dal momento in cui si è stati informati del caso di positività e da ripetersi dopo cinque giorni (T5).

Con due casi positivi scatta la didattica a distanza per dieci giorni. Per i compagni, quarantena  di 10 giorni con test di uscita –  tampone molecolare o antigenico –  con risultato negativo.

Nelle scuole medie e superiori con un solo caso positivo in classe, resta l’attività didattica in presenza, con l’obbligo di indossare mascherine FFP2 per almeno 10 giorni e l’auto-sorveglianza. Nel caso di due o più positivi, le misure cambiano in base allo stato vaccinale:

  • per gli alunni che non hanno concluso il ciclo o che lo hanno terminato da più di 120 giorni, che siano guariti da più di 120 giorni e ai quali non è stata somministrata la dose di richiamo scatta la didattica digitale integrata per la durata di 10 giorni e la quarantena di 10 giorni con test di uscita – tampone molecolare o antigenico – negativo
  • per gli alunni che hanno concluso il ciclo vaccinale, che sono guariti da meno di 120 giorni o che hanno già fatto la dose di richiamo è prevista l’attività didattica in presenza con l’obbligo di indossare la mascherina FFP2 per almeno 10 giorni e la misura sanitaria dell’auto-sorveglianza

Emiliano: “Chiesto, invano, un posticipo della riapertura delle scuole”

Tornando al Governatore, in un lungo post su Facebook Emiliano ha preso le distanze dalla decisione del Governo di riaprire le scuole condividendo la posizione di chi chiedeva più tempo. «Le Regioni – si legge – hanno, invano, richiesto un posticipo della riapertura per avere il tempo di completare le vaccinazioni degli studenti e in particolare quelle dei più piccoli, ma il Governo sul punto è stato irremovibile».

Si torna in classe, quindi. «Non posso intervenire con un’ordinanza regionale – prosegue Emiliano – perché il 6 agosto è stato emanato il decreto legge 111, (poi convertito in Legge con modificazioni) che consente ai Presidenti delle Regioni di derogare alle disposizioni nazionali solo quando una regione si trova in zona rossa. La Puglia in questo momento si trova in zona bianca, ha un tasso di incidenza dei contagi e delle ospedalizzazioni inferiore alla media nazionale e percentuali di vaccinazione sopra la media. Quindi non ci sono i presupposti giuridici».

Che fare quindi? Spingere al massimo le vaccinazioni è la risposta di Emiliano. “Il lavoro va avanti – conclude –  cercando sempre di fare meglio»

 



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