Cumuli di spazzatura all’interno del Parco: le telecamere immortalano un Fiorino, ma sono i rifiuti a “incastrare” gli incivili

Le guardie, durante il sopralluogo, sono riuscite a risalire agli incivili grazie ai rifiuti che “nascondevano” indizi utili, sia del luogo di provenienza, sia del presunto autore.

Sono state le segnalazioni dei cittadini a condurre il Nucleo Guardie Zoofile Agriambiente di Nardò all’interno del Parco Regionale Palude del Conte e Dune Costiere di Porto Cesareo, dove qualcuno aveva ben pensato di scaricare rifiuti di ogni tipo. Il sopralluogo sul luogo indicato nelle chiamate ha solo confermato la presenza della “pattumiera” a cielo aperto, non un bel vedere in un momento in cui il Salento e la costa ionica cominciano ad ospitare i primi turisti, dopo lo stop legato al Coronavirus.

Lo sconosciuto per gettare i rifiuti aveva scelto un posto lontano dalla strada, a ridosso del canale che costeggia il bosco, al centro del Parco Regionale.

Dalle telecamere dell’Area Marina Protetta, che avevano immortalato la scena, purtroppo si notava solo in un fiorino in lontananza. Nulla in più. Niente non utile di utile, insomma, a risalire al conducente che non è rimasto anonimo.

Le guardie, durante il sopralluogo, sono riuscite a risalire ai presunti responsabili del gesto grazie ai rifiuti che “nascondevano” indizi utili, sia del luogo di provenienza, sia del presunto autore.

Di tutto quanto sono stati allertati i Carabinieri di Porto Cesareo e Il Comando di Polizia Locale del Posto, a cui sono stati consegnate tutte le prove che permetteranno di risalire ai presunti autori dell’ignobile gesto.

«Ricordiamo – si legge nella nota – che l’area è all’interno di un Parco Naturale Protetto che dovrebbe essere costantemente vigilato perché soggetto a continui soprusi da parte di cittadini non rispettosi dell’ambiente e della Natura. Non è raro infatti che, durante il periodo invernale, si verifichino furti di legna ricavati dagli alberi presenti».