Offese “colorite” nei confronti di Giuseppe Conte su facebook, ma il video non sfugge alla Digos. Denunciato 33enne

L’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce ai sensi dell’art. 342 del Codice Penale e sanzionato per non aver rispettato il Decreto sull’emergenza sanitaria.

Chi ha visto il video pubblicato sui social network, si sarà accorto delle espressioni fin troppo colorite, vere e proprie offese rigorosamente in vernacolo salentino, nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte. Sfortunatamente per lui quelle immagini non sono sfuggite agli occhi attenti degli uomini delle Forze dell’Ordine che monitorano la rete e per lui sono stati guai.

Nella giornata di ieri, venerdì 10 aprile 2020, nel corso del controllo quotidiano su siti e social network (facebook, twitter, youtube ed atri) gli agenti della Digos della Questura di Lecce, hanno rinvenuto,  pubblicato sul social network facebook, un video dal contenuto oltraggioso nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri, registrato sul profilo un utente salentino.

Nel corso di ulteriori accertamenti condotti esaminando la rete gli investigatori della Digos hanno identificato il responsabile nella persona di P.A. 33enne, già noto alle Forze dell’Ordine, che nel video si filma mentre, alla guida della propria auotovettura, percorre la litoranea che conduce a Santa Maria di Leuca.

Durante la ripresa l’uomo si rivolge esplicitamente al Presidente del Consiglio dei Ministri e in spregio al Decreto sul divieto di uscire da casa per contenere il contagio del coronavirus, afferma, con toni  oltraggiosi nei confronti del Premier, che  non avrebbe rispetatto il provvedimento.

Al termine degli accertamenti di rito, l’autore dei fatti è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce ai sensi dell’art. 342 del Codice Penale. (oltraggio a Corpo Politico).

P.A. è stato anche sanzionato amministrativamente ai sensi dell’art. 4 comma 1 del Decreto Legge nr. 19 del 25.03.2020, per essersi spostato dal proprio comune di residenza senza giustificato motivo.