Nella mattinata di ieri, venerdì 23 gennaio, i militari della Guardia Costiera di Porto Cesareo, su segnalazione dell’Area Marina Protetta, ha individuato e denunciato, in stato di libertà, un 35enne originario di Gallipoli.
Quest’ultimo si é reso responsabile di una duplice grave violazione: in primis la pesca del riccio di mare, attualmente ancora vietata nell’intera Regione Puglia e, ad aggravare la posizione vi è stato il fatto che laviolaz ione sia avvenuta in piena Area Marina Protetta, in particolare sul tratto di costa tra Sant’Isidoro e Torre Inserraglio e quindi nella zona A, quella più vulnerabile e tutelata, soggetta di conseguenza alle restrizioni più stringenti.
Per tale motivo l’uomo é stato sanzionato per entrambe le diverse condotte, una punita con una sanzione amministrativa pecuniaria di 2.000 euro e l’altra con denuncia penale.
I ricci di mare, ancora vivi, sono stati rigettati in mare, mentre l’attrezzatura é stata sottoposta a sequestro.
