Si chiude il cerchio attorno a una complessa attività di spaccio e detenzione di armi nel Nord Salento. Nelle ultime ore, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campi Salentina, supportati dai colleghi di Veglie e Lecce Santa Rosa, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale del Riesame di Lecce nei confronti di due persone residenti a Veglie.
Le manette sono scattate per un 52enne, trasferito presso la Casa Circondariale di Lecce e per una 46enne, sottoposta agli arresti domiciliari. Il provvedimento, datato 5 marzo, giunge al termine di una valutazione del Tribunale del Riesame nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce.
L’intera indagine affonda le radici in un normale controllo su strada avvenuto il 7 ottobre 2025. In quell’occasione, il nervosismo della coppia a bordo di un’auto spinse i militari a una perquisizione, che portò al rinvenimento di 3 dosi di cocaina e 930 euro in contanti, ritenuti provento di attività illecita.
Da quel momento, le perquisizioni si sono estese a diverse abitazioni a Veglie, portando alla luce un vero e proprio “deposito”
Se in una prima abitazione sono stati trovati bilancini di precisione e circa 6 grammi di droga, è stato il controllo in una seconda dimora e in un terreno adiacente a fare sì che venissero sequestrati un fucile a canne mozze, una pistola, un revolver con matricola abrasa e numerose cartucce. un panetto di 600 grammi di cocaina (sotterrato con cura), dosi già pronte per la vendita, due piante di marijuana in piena fioritura, bilancini e kit per il confezionamento dello stupefacente.
L’inchiesta non si è fermata ai due principali sospettati. Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di collegare parte del materiale anche a due familiari di uno due, precisamente il padre e la zia, estendendo così la rete delle responsabilità.
L’operazione, aveva già portato a quattro arresti in flagranza lo scorso ottobre
Naturalmente, il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La colpevolezza dei soggetti coinvolti dovrà essere accertata in sede processuale nel contraddittorio tra le parti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
