La sanità salentina segna un nuovo traguardo nel campo della cardiochirurgia e della tecnologia applicata alla medicina. Il 5 marzo scorso, l’équipe della Chirurgia Vascolare del DEA Vito Fazzi di Lecce, sotto la guida del Prof. Enrico Maria Marone, ha portato a termine con successo un delicatissimo intervento di esclusione endovascolare su un voluminoso aneurisma dell’aorta toraco-addominale.
L’operazione ha visto l’impiego di una endoprotesi ramificata di ultimissima generazione, ma il vero elemento distintivo è stata la fase di preparazione: un connubio tra artigianato digitale e chirurgia d’avanguardia.
La rivoluzione della stampa 3D in sala operatoria
Data l’estrema fragilità e la conformazione anatomica della paziente, i chirurghi hanno scelto di non lasciare nulla al caso. Prima di entrare in sala, l’équipe ha effettuato una simulazione completa su un modello 3D che riproduceva fedelmente l’aorta della donna.
Questo “gemello digitale” stampato in tre dimensioni ha permesso ai medici di testare i flussi e le pressioni all’interno del modellino, esercitarsi sulle fasi più critiche del posizionamento della protesi e ridurre drasticamente i margini di errore e i tempi dell’intervento reale.
Tecnologia e Sala Ibrida: i pilastri del DEA
Il successo dell’intervento è stato reso possibile grazie alla Sala Ibrida del DEA, una struttura che integra le più moderne tecnologie di imaging radiologico con la sala operatoria tradizionale. La paziente, dopo un breve passaggio in Terapia Intensiva Post-Operatoria (TIPO), è già stata trasferita in reparto in buone condizioni.
“Questo intervento conferma il valore aggiunto della nostra Chirurgia Vascolare,” ha dichiarato Stefano Rossi, Commissario Straordinario di ASL Lecce. “La disponibilità della sala ibrida e l’alta specializzazione delle équipe garantiscono ai cittadini cure sempre più sicure ed efficaci, consolidando il Fazzi come centro di riferimento per le patologie aortiche.”
I numeri dell’eccellenza a Lecce
Dall’inizio della sua attività, l’Unità Operativa Complessa (UOC) di Chirurgia Vascolare ha già trattato oltre 60 casi complessi di patologia aortica, tra cui aneurismi toracici e addominali, dissezioni aortiche e traumi vascolari urgenti.
Molti di questi casi sono stati inviati da altri centri della regione, a testimonianza del ruolo centrale che l’ospedale di Lecce ha assunto nella gestione delle emergenze-urgenze vascolari ad alta complessità.
