Si aggira con fare sospetto tra le auto parcheggiate in piazzetta Bottazzi, 56enne bulgaro finisce nei guai

Si aggirava tra le macchine parcheggiate in Piazzetta Bottazzi, con fare sospetto. Alla fine un 56enne bulgaro è finito nei guai per possesso di oggetti atti ad offendere.

Si aggirava con fare sospetto tra le autovetture parcheggiate in piazzetta Bottazzi, lì dove si affaccia l’ex “Vito Fazzi”. Ma quello strano modo di fare non è passato inosservato ai poliziotti, impegnati nei controlli «ad alto impatto» voluti dal Questore nelle zone a rischio della città. Per fugare i dubbi, gli uomini in divisa hanno deciso di controllarlo. È stato in quel momento che per un cittadino bulgaro, classe 1962, sono cominciati i guai.

Tradito dal “nervosismo”

Da cosa nasce cosa, si dice. E così è stato. Durante il controllo, il 56enne ha cominciato a mostrare segni di insofferenza. Nervosismo apparentemente inspiegabile che ha spinto gli agenti a far scattare anche una perquisizione per verificare l’eventuale possesso di armi, strumenti di effrazione e oggetti atti ad offendere.

I sospetti sono diventati certezze quando, all’interno del marsupio indossato a tracolla, i poliziotti hanno trovato un coltello di genere proibito lungo 19 centimetri e con una lama di 8 centimetri, una forbice di medie dimensioni e una penna la cui estremità era stata modificata per essere utilizzata come cacciavite.

Alla fine, lo straniero è stato denunciato per possesso di oggetti atti ad offendere.


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