“Pizzicato” sulla Lecce-Brindisi con il cronotachigrafo manomesso, denunciato autotrasportatore

Inoltre è stata elevata una sanzione da oltre 2.500 euro, sequestrato il mezzo e denunciato in concorso il titolare dell’impresa di trasporti.

“Pizzicato” sulla Lecce-Brindisi con il cronotachigrafo manomesso, denunciato autotrasportatore

Inoltre è stata elevata una sanzione da oltre 2.500 euro, sequestrato il mezzo e denunciato in concorso il titolare dell’impresa di trasporti.

La Polizia Stradale di Lecce, nel corso di una serie di verifiche mirate alla sicurezza sulle strade, ha riscontrato ancora una volta, nel settore degli autotrasporti, la manomissione del cronotachigrafo.

Si tratta di uno strumento atto a registrare diversi dati, tra cui l’attività del conducente – guida, lavoro, disponibilità e riposo; le distanze percorse e le velocità tenute.

La scorsa settimana è stato scoperto un camionista con cronotachigrafo alterato. In particolare, il controllo è stato effettuato sulla Strada Statale 613, il conducente campano di un autoarticolato, infatti, procedeva a velocità sostenuta, in direzione di Brindisi e la pattuglia, dopo averlo osservato per diversi chilometri, ha proceduto al fermo.

Dalla verifica, le stampe hanno rilevato che il mezzo, durante la percorrenza e sotto il controllo della Stradale, prima ancora che fosse fermato, risultasse fermo ed il conducente a riposo.

Il tutto è stato confermato successivamente presso un’officina autorizzata, dove è stata rinvenuta, occultata all’interno dell’abitacolo del veicolo, una scheda elettronica che, grazie all’utilizzo di un telecomando, ha alterato il funzionamento del tachigrafo digitale secondo la volontà del conducente.

Dall’accertamento tecnico, è emersa un‘incongruenza chilometrica tra i dati effettivi registrati in ECU motore (centralina elettronica motore) e quelli indicati dall’apparecchio installato su veicolo.

Infatti da un’attenta disamina dei dati ricavati dalla centralina, sono emersi 266.671 km non registrati all’interno della memoria del tachigrafo, ma presenti e occultati all’interno della memoria del dispositivo illecito.

Conseguentemente, oltre alle contestazioni di legge a norma delle violazioni al Codice della Strada, pari a 2563,00 euro, sono stati denunciati il conducente e in concorso il titolare dell’azienda di trasporti all’Autorità Giudiziaria per aver rimosso impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro.

Sono stati sottoposti a sequestro sia l’apparecchiatura che la carta del cronotachigrafo digitale.

Inoltre, al camionista sono stati detratti 10 punti sulla patente professionale, oltre al ritiro della stessa per essere inviata al Prefetto, che disporrà un provvedimento di sospensione per un periodo che va da 15 giorni a tre mesi.

Inoltre, è stato segnalato il tutto allo Spesal (Servizio Prevenzione sui luoghi di lavoro), all’Albo degli Autotrasportatori presso l’Ufficio provinciale della Motorizzazione civile e all’Ufficio provinciale del Lavoro dove ha sede l’impresa di trasporto.