Gioco d’azzardo truccando le slot? La Corte di Appello dissequestra quote societarie dei De Lorenzis

Non solo, poiché i giudici accogliendo il ricorso del trust, presentato dall’avvocato Luigi Covella, hanno disposto la restituzione del Castello di Racale

Disposto il dissequestro di quote societarie riferibili alla famiglia De Lorenzis. La Corte d’Appello, sezione promiscua (presidente Ettore Luigi Nesti, estensore Alessandra Ferraro, a latere Nicola Lariccia) ha accolto il ricorso del trust, presentato dall’avvocato Luigi Covella.

In sostanza, secondo quanto stabilito dalla Corte, le quote (60% di Mslot, conferite da Pasquale De Lorenzis nel trust) e il bene immobile, denominato il Castello di Racale, adesso devono essere restituite al trust.

Occorre aggiungere, che del merito complessivo della vicenda (impugnazioni del pm e dei proposti) la Corte di Appello si occuperà nel maggio prossimo.

L’iter della decisione è stato piuttosto articolato. Nel mese di maggio del 2018, la Direzione Distrettuale Antimafia sequestrò immobili (tra cui il castello di Racale) e società riconducibili alla famiglia De Lorenzis.

Il Tribunale di Lecce confermò parzialmente il provvedimento e in parte restituì i beni. In particolare, dissequestrò il 60% delle quote di Mslot (la società che gestisce il gaming) società a suo tempo conferita nel trust Pasama.

La Dda, successivamente, presentò Appello e chiese alla Corte di sospendere nelle more, il provvedimento favorevole al trust; dunque, di mantenere fermo il sequestro sulle quote di mslot di cui il tribunale aveva disposto la restituzione al trust.

La Corte accolse l’istanza della Dda, ma il trust propose reclamo contro il decreto della Corte.

E si arriva, alla decisione di queste ore, quando la Corte (in diversa composizione) ha accolto il ricorso del trust e revocato il sequestro. Secondo i giudici, infatti, “Non sono ravvisabili specifiche ragioni di urgenza che impongano il mantenimento della sospensione dell’esecutività del provvedimento che ha disposto la revoca del sequestro dei beni, di cui in epigrafe, desumibili dalla presenza di un concreto pericolo di dispersione dei medesimi beni che potrebbero derivare dalla immediata esecuzione del dissequestro”.