Non si rassegna alla fine della relazione, la controlla e la tempesta di telefonate. Scatta il divieto di avvicinamento

Il provvedimento include anche il divieto di avvicinarsi ai parenti della donna e di avere qualsiasi contatto con la stessa, anche telefonico o epistolare.

Nonostante in questi ultimi tempi la maggior parte delle forze sia impegnata nello svolgere i controlli per far rispettare il Decreto per evitare il diffondersi del contagio coronavirus, anche perché, sembrerebbe che il numero dei reati comuni sia in diminuzione, prosegue senza sosta l’attività delle Forze dell’Ordine a tutela dei cittadini.

Ed è nell’ambito dell’abituale opera che gli agenti della Questura di Lecce hanno notificato un’ordinanza, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale, di divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi da lei frequentati abitualmente. Il provvedimento include anche la proibizione ad avvicinarsi ai parenti della donna e del divieto di avere qualsiasi contatto con la stessa, anche telefonico o epistolare.

A essere raggiunto dall’Ordinanza, un uomo della provincia di Lecce che, da diversi mesi non si era rassegnato alla fine della relazione sentimentale con la ex, tanto da tempestarla di telefonate, messaggi, controllarne i movimenti e le frequentazioni e ponendo in essere una serie di comportamenti che hanno costretto la vittima a modificare le proprie abitudini di vita e provocarle disagio continuo e un permanente stato di malessere e ansia.

Il lavoro costante da parte del personale della Divisione Anticrimine di Lecce, ha permesso di documentare le condotte reiterate poste in essere dallo stalker, già destinatario di provvedimento di ammonimento del Questore, Andrea Valentino, il 24 aprile dello scorso anno.

A tal riguardo la Polizia di Stato richiama l’iniziativa già avviata dal Dipartimento – Direzione Centrale Anticrimine – di Yuopol, l’app del Corpo per smartphon, aggiornata lo scorso 28 marzo, che prevede nonostante le varie restrizioni di comunicazione, di segnalare i reati violenti che si consumano tra le mura domestiche.



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