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‘Era malvagio, girava armato’, la comunità pakistana condanna la violenza di via Duca degli Abruzzi

by Redazione
2 Agosto 2017 11:59
in Cronaca
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Quando accadono episodi come quello avvenuto ieri sera in via Duca degli Abruzzi  una delle conseguenze è la paura che cresce tra i residenti che assistono con i propri occhi alla violenza, alle continue scene di ordinario far west. La strada ha fatto spesso parlare di sé e in molti casi è stata descritta come una zona off- limits in cui soprattutto nelle ore serali è preferibile non passare. E poco imposta se su quel tratto a due passi dal centro storico si affacciano molte attività commerciali, anche di prestigio.
  
La cronaca violenta non fa altro che rendere difficile la convivenza tra italiani e  stranieri accusati di essere i principali responsabili del degrado e della mancanza di sicurezza, sfiorando quasi l'intolleranza. Raramente, in questo clima, si pensa che anche gli "stranieri" che onestamente gestiscono la loro attività chiedono tranquillità.
  
«Per noi Lecce è una seconda casa, rispettiamo questa città e siamo i primi a voler dare una immagine diversa e pacifica  del posto in cui abbiamo scelto di vivere» ci confidando i rappresentanti della comunità Pakistana che non ci stanno a passare per violenti o  nullafacenti. La storia andata in scena poco prima del tramonto all'interno della macelleria è per loro un deja-vu «Siamo stati noi a segnalare a chi di dovere che quell'uomo finito sotto i riflettori girava spesso armato, chiedeva continuamente soldi e per ottenerli non esitava a minacciare. Ci sono cinque denunce di diverse persone che lo dimostrano» ci raccontano facendo trapelare il terrore in cui ero costretti a vivere. «quando ti trovi davanti ad una persona che ti punta una pistola – continuano – non hai la lucidità di pensare se sia un'arma vera o un giocattolo. Pensi solo che possa farti del male». E qualcuno con un po' di rabbia rincara «che cosa dobbiamo aspettare? Che "ci scappi il morto"?».
  
Ringraziano le forze dell'ordine i rappresentanti della comunità Pakistana che ora si sentono un po' più sicuri, ma l'incubo non è ancora finito. «Chiediamo che questa persona venga immediatamente allontanata, per la sicurezza nostra, delle nostre attività e delle nostre famiglie» concludono anticipandoci che chiederanno un incontro con il Prefetto per cercare di trovare una soluzione al problema sicurezza che è più comune di quanto si possa immaginare.

Tags: risse-tra-extracomunitari
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