Eroina trovata in possesso di un avvocato, il pusher patteggia una pena di 2 anni

Il 38enne Leonello Baldari finì in manette il 14 marzo scorso, grazie all’intervento degli agenti del commissariato di Galatina. Non fu arrestato in flagranza di reato, ma a seguito di indagini emerse che aveva consegnato una ‘dose’ di stupefacente a un avvocato della zona.

Avrebbe venduto eroina a diversi clienti, tra cui un avvocato ed oggi, il giudice ha accolto il patteggiamento della pena per un pusher galatinese.
 
Il gup Vincenzo Brancato ha condannato il 38enne del posto Leonello Baldari a 2 anni e 13 giorni di detenzione in carcere. Il suo difensore, l'avvocato Carlo Gervasi, ha ottenuto il patteggiamento, dopo averlo concordato con il pubblico ministero Massimiliano Carducci (il pm d'udienza era la dr.ssa Maria Vallefuoco). All'ipotesi di reato di possesso ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, era stata già accolta dall'accusa l'attenuante della "lieve entità" del fatto.
 
Il pusher finì in manette nel pomeriggio del 14 marzo scorso, grazie all'intervento degli agenti del commissariato di Galatina. Non fu arrestato in flagranza di reato, ma a seguito di indagini da cui emerse che il 38enne aveva consegnato una “dose” di eroina ad un avvocato della zona. Quest'ultimo, trovato in possesso della droga, confessò di essere un assuntore e di rifornirsi da Baldari da circa 5 anni. Il blitz scattò all'interno di un fabbricato rurale di Contrada Raschione, in una zona di campagna nei dintorni di Galatina. Il 38enne  era stato già notato da quelle parti più volte e così venne pedinato. Quando i poliziotti fecero irruzione nel casolare, trovarono anche una ragazza che risultò anch'ella sua "cliente".
 
Una volta perquisito, Baldari fu trovato in possesso di un involucro in cellophanecon allinterno 15,7 grammi di droga, occultato nella tasca posteriore sinistra del pantalone. Successivamente i poliziotti perquisirono le abitazioni dell’uomo, una a Nardò e l'altra a Galatina; trovarono un flacone di metadone ed un rotolo di alluminio per confezionare le dosi. Per Baldari scattò così l’arresto, mentre la ragazza trovata in sua compagna e l’avvocato suo "affezionato" cliente, furono segnalati come semplici assuntori di stupefacente. Il 38enne già l'anno prima fu coinvolto in una vicenda simile, quando finì in manette e poi confinato ai domiciliari, dopo essere stato "pizzicato" nella sua abitazione di Galatina a spacciare eroina.



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