Inferno sulla Salaria, cisterna carica di gpl esplode in un distributore di benzina: drammatico il bilancio

Prima l’incendio di un’autocisterna piena di liquido infiammabile. Poi l’esplosione, improvvisa, quando i primi soccorsi erano già arrivati sul posto. 

Inferno sulla Salaria, in un distributore di carburanti nei pressi di Fara Sabina, a pochi chilometri da Borgo Quinzio (Rieti). Le lancette dell’orologio avevano da poco segnato le 14.30 quando – secondo una prima ricostruzione dell’accaduto – un’autocisterna carica di liquido infiammabile, impegnata nelle operazioni di scarico del carburante, sarebbe andata a fuoco, provocando una prima esplosione. Proprio mentre le squadre dei Vigili del Fuoco, giunte sul posto, erano impegnate a spegnere l’incendio o quantomeno a contenerlo.

Una deflagrazione talmente violenta che il mezzo pesante e quello del 115 sono stati sbalzati per una decina di metri, finendo in una strada adiacente alla stazione di servizio. Pochi minuti dopo si sarebbe verificata una seconda esplosione, ad un altro serbatoio. Almeno questo racconta la gente del posto.

Due morti e almeno 18 feriti, tra cui sette caschi rossi: è questo il drammatico bilancio. Una delle vittime è stata trovata in un’auto che ha preso fuoco.

La zona è stata circondata da mezzi di soccorso 8 mezzi del 118 tra ambulanze e automediche e tre elicotteri per il trasporto dei feriti e uomini delle forze dell’ordine, giunti anche da Roma. La strada è stata temporaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, dal chilometro 38 al chilometro 41,500 per non intralciare le operazioni.

Il sindaco di Fara Sabina, Davide Basilicata, ha spiegato che il Comune sta “monitorando la situazione per una possibile evacuazione dell’area. Fortunatamente– ha aggiunto all’Adnkronos – si tratta di una zona di campagna,  ma ci sono alcune abitazioni limitrofe al distributore”.


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