Importunò due ragazze durante un provino, ex Direttore di Radio Queen condannato anche in Appello

Accusato di aver palpeggiato due ragazzine durante un casting, il 65enne originario di Lizzanello, ma residente a Lecce è stato condannato a 2 anni e 10 mesi anche in Appello.

Condanna anche in Appello per l’ex direttore di Radio Queen accusato di avere palpeggiato due ragazzine durante un casting. I giudici della Corte d’Appello (Presidente Vincenzo Scardia) hanno inflitto la pena di 2 anni e 10 mesi nei confronti di Amedeo Calogiuri, 65enne originario di Lizzanello, ma residente a Lecce. La Corte ha riconosciuto l’attenuante dell’ipotesi di minore gravità, in relazione al reato di violenza sessuale (come in primo grado). Ed è stata confermata in toto la sentenza di primo grado. Anche il sostituto procuratore generale Maria Cristina Rizzo aveva chiesto la conferma della condanna.

Amedeo Calogiuri è difeso dall’avvocato Francesca Conte che presenterà ricorso in Cassazione, quando verranno depositate le motivazioni (entro 90 giorni).

Le due vittime della presunta violenza si sono costituite parte civile con gli avvocati Maria Cristina Caracciolo e Benedetto Scippa.

Ricordiamo che il Gup Cinzia Vergine, nel luglio del 2017, al termine del processo con rito abbreviato, aveva condannato Amedeo Calogiuri alla stessa pena. Il giudice aveva disposto, inoltre, l’interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatela e alla amministrazione di sostegno. Infine, la condanna al risarcimento del danno in favore di ciascuna parte offesa, quantificato in 1.000 euro ciascuna e nell’acquisto per ulteriori 2.000 euro “di libri e film sulla storia ed il pensiero delle donne”.

In una precedente udienza preliminare, il gup Alcide Maritati aveva emesso un’ordinanza e restituito gli atti del processo al pubblico ministero. Il giudice, infatti, dopo avere ascoltato le parti, non aveva ravvisato l’esistenza del reato di violenza sessuale, ma quello di abuso della condizione di disagio psichico delle presunte vittime. Il pm ha successivamente riformulato il capo d’imputazione e si è giunti all’odierno processo sempre con l’accusa di violenza sessuale.

L’inchiesta venne aperta dal sostituto procuratore Carmen Ruggiero in seguito alla denuncia presentata da due giovani ragazze nel 2011. Una di esse raccontò agli uomini della squadra mobile di Lecce che, durante un provino, in vista della manifestazione “Euro Miss Mediterranea” organizzata da Calogiuri, (giornalista ma anche organizzatore di eventi di grande risonanza mediatica come “il Sallentino”) venne “importunata” dall’uomo.

Il direttore dell’emittente salentina, cogliendola di sorpresa, le avrebbe palpeggiato prima il seno e poi il sedere. Subito dopo, si sarebbe giustificato affermando che era una prassi del “settore”, al fine di ottenere spazio agli eventi ed a questa “regola” anche lei doveva sottostare.

Poco tempo dopo, il magistrato inquirente ordinò agli agenti della Squadra mobile una perquisizione domiciliare in casa del direttore, emanando un decreto di sequestro. Le indagini si soffermarono sull’analisi di vari oggetti: computer, macchine fotografiche, supporti informatici e venne anche nominato un consulente per accertare la “natura” del materiale sequestrato.



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