Rubano cavi in rame dalla stazione termale dismessa, ma non sono indiscreti e vengono scoperti

I guai per tre galatinesi sono cominciati quando qualcuno ha notato strani movimenti nella stazione termale dismessa e ha chiamato i Carabinieri.

Già il fatto che quella stazione termale dismessa a Santa Cesarea Terme fosse improvvisamente ‘animata’ ha destato qualche sospetto. Senza contare i ‘movimenti’ notati all’interno. Così, l’anonimo osservatore ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine che si sono precipitate in località “Terrarossa” arrestando, in flagranza, tre ladruncoli che avevano appena fatto incetta di cavi di rame. A finire nei guai per «furto aggravato in concorso» sono il 29enne Alessandro Negro, il 27enne Rocco D’Aggiano e il 31enne Giuseppe Dolce accusato anche di aver violato le prescrizioni imposte dal foglio di via obbligatorio. Tutti domiciliati o residenti a Galatone.

I fatti

Tutto nasce dalla segnalazione di un privato cittadino che ha messo la pulce nell’orecchio dei Carabinieri della stazione di Poggiardo. Per verificare quanto di vero ci fosse nel racconto, gli uomini in divisa si sono precipitati in località “Terrarossa”, dove hanno sorpreso i tre con le mani nel sacco. Avevano appena ‘prelevato’ dalla struttura più di 28 chili di cavo elettrico in rame. Il materiale era già stato caricato su un autocarro.

Per tutti è scattato l’arresto con l’accusa di furto aggravato in concorso, mentre per Dolce ulteriori problemi sono arrivati dopo gli accertamenti di rito. Dalle verifiche si è scoperto che il 31enne non avrebbe dovuto trovarsi a Santa Cesarea Terme. Raggiungendo la bellissima località di mare, infatti, ha violato le prescrizioni del Foglio di via Obbligatorio datato 8 ottobre 2018, e notificato il 18 che gli imponevano di non fare ritorno nel Comune per un periodo di 3 anni.

La refurtiva è stata sottoposta a sequestro, mentre i tre dopo le formalità di rito sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

A Melissano il bottino è di ‘tufo’

Non c’è stata solo la ‘visita’ alla stazione termale di Santa Cesarea Terme, un’altra struttura in disuso è stata presa di mira nella notte dai malviventi, anche loro finiti in manette. I Carabinieri, in questo caso della stazione di Melissano, hanno arrestato in flagranza di reato Michele Antonio Ricchello, 44enne di Felline, affidato ai servizi sociali e Andrea Ricchello, 32enne domiciliato a Felline. L’accusa da cui ora dovranno difendersi è di «furto aggravato».

I guai per i due sono cominciati quando gli uomini dell’Arma li hanno sorpresi in contrada “Cucuruzza”, mentre rubavano 50 tufi dal muro di cinta della discarica comunale in disuso. Come accaduto nella stazione termale, i conci erano stati già caricati su un autocarro di proprietà del più piccolo, il 32enne. Il mezzo è stato sottoposto a sequestro, mentre i due arrestati una volta concluse le formalità di rito sono stati riaccompagnati a casa, dove dovranno restare ai domiciliari.

Ladro di biciclette

Non è finita. Un altro intervento fa salire a quota cinque il numero degli arresti per furto in meno di 24h.

Un 71enne residente a Lecce è finito nei guai quando è stato trovato in possesso di una bicicletta rubata. Le indagini svolte dai carabinieri della stazione di Santa Rosa dopo la denuncia di furto della vittima hanno portato a lui. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.



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